Twitter verso lo sbarco in Borsa: vale 10 miliardi

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Il social network, a sette anni dalla sua nascita, annuncia con un cinguettio di aver presentato la documentazione per il collocamento sui mercati finanziari. Goldman Sachs si occuperà dell'offerta pubblica iniziale per la quotazione a Wall Street

Un cinguettio per annunciare al mondo lo sbarco in Borsa. Non poteva essere altrimenti, trattandosi di Twitter. Il social network creato sette anni fa da Jack Dorsey ha presentato in via confidenziale alla Sec, la Consob americana, tutta la documentazione S-1, necessaria per l'initial public offering (ipo), primo passo per entrare nel mercato finanziario. L'annuncio è arrivato dopo la chiusura di Wall Street. "Questo tweet non costituisce un'offerta di titoli per la vendita", ha precisato la stessa azienda.



La spinta del Jobs Act - "Ora si torna a lavorare" è il secondo messaggino della società dopo l'annuncio a sorpresa, che giunge nel giorno dei nuovi massimi storici di Facebook. Twitter, da subito intenzionata a una quotazione di più basso profilo rispetto a quella del social network di Mark Zuckerberg, ha approfittato delle nuove norme varate dall'amministrazione Obama nel 2012, il Jumpstart Our Business Startups, o Jobs Act, messo a punto per indurre un maggior numero di società a rivolgersi al mercato. La norma prevede che le aziende con meno di un miliardo di dollari di ricavi all'anno possano mantenere confidenziali i documenti fino a tre settimane prima del lancio del roadshow con gli investitori.

La recente acquisizione di MoPub - L'ipo, l'offerta pubblica iniziale, secondo indiscrezioni, sarà curata da Goldman Sachs. Stando alle stime degli analisti, Twitter vale più di 10 miliardi di dollari. La documentazione arriva pochi giorni dopo la maggiore acquisizione realizzata dall'azienda, quella di MoPub, società per la pubblicità mobile. Un'operazione il cui prezzo non è stato comunicato ma che valuterebbe MoPub 300-400 milioni di dollari.

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