Ue, addio alle spese di roaming e più diritti per internet

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Da luglio 2014 non ci saranno più costi aggiuntivi per le chiamate ricevute in un altro Paese europeo. La "neutralità della Rete" sarà garantita per legge. Le misure, approvate da Bruxelles, puntano a creare un mercato unico delle Tlc

Abolizione delle spese di roaming tra un Paese e l'altro. Piani di telefonia mobile uguali in tutta l'Ue, ma anche semplificazione degli oneri burocratici a carico delle aziende telefoniche. A tutto ciò si aggiungono anche nuovi diritti per gli utenti, come quello per la "neutralità della Rete" e il recesso contrattuale.
Sono questi i punti salienti del pacchetto legislativo "Connected Continent" ("Continente connesso") approvato dalla Commissione Europea. Una vera e propria rivoluzione per l'intero settore delle telecomunicazioni, su cui ha lavorato a lungo Neelie Kroes, attuale Vicepresidente e Commissaria responsabile per l'Agenda Digitale.


Niente più spese di roaming - E' questa la notizia più importante per i consumatori. Da luglio 2014 non si dovrà pagare una tariffa aggiuntiva se si riceve una telefonata in un paese dell'Ue diverso da quello di residenza. Le compagnie avranno a disposizione due opzioni: 1) offrire un unico piano tariffario valido in tutta l'Ue; 2) consentire ai clienti che si spostano in un altro paese di "dissociarsi" dal proprio piano e così scegliere un altro operatore che offre tariffe di roaming più competitive; il tutto senza dover cambiare Sim (quello che in gergo viene chiamato "decoupling").

Chiamate in uscita - 0,19 euro al minuto. E' la tariffa massima per la chiamate telefoniche "intra-unionali", sia da rete mobile e fissa. In questo modo una telefonata da Roma a Parigi o Madrid verrà a costare quanto una verso Milano o Napoli. Un'altra buona notizia per imprese e consumatori, che potranno risparmiare molto anche quando si trovano all'estero e chiamano verso il proprio paese di origine.

La neutralità della rete è un diritto - Le compagnie di Tlc non potranno più bloccare o rallentare specifici contenuti per i priori clienti Internet, ma dovranno garantire che i servizi offerti siano sempre neutri, così come vuole il principio della neutralità della Rete. In questo modo si potrà avere la stessa velocità di connessione indipendentemente dal tipo di contenuto a cui si vuole accedere. Prima di questa norma, gli operatori Internet potevano decidere di rallentare la velocità per particolari tipologie di connessione (come quelle peer-to-peer ad esempio). Allo stesso tempo, però, la Commissione ha riconosciuto alle compagnie di offrire una velocità "garantita" (e quindi migliore) per determinate tipologie di contenuti (come la Tv su internet o l'accesso a grandi quantità di dati finanziari).

Contratti semplici - I consumatori avranno anche diritto a contratti scritti in maniera più semplice e con informazioni comparabili. Si potrà passare da un operatore all'altro attivo nel mercato europeo con maggiore facilità. E, soprattutto, si potrà rescindere da un qualsiasi tipo di contratto dopo 12 mesi. Al tempo stesso è stato introdotto anche il diritto a vedere la propria email inoltrata per 24 mesi verso un nuovo indirizzo se si abbandona il servizio di messagistica offerto dal fornitore a cui si era abbonati in precedenza. Come già avviene in Italia, poi, i consumatori di tutta Europa potranno recedere dal contratto se la velocità di connessione non corrisponde a quella promessa dalla tariffa che si paga".

Autorizzazione unica - Al momento nessuna compagnia telefonica opera in tutti i 28 mercati nazionali dell'Unione Europea. Anche per questo motivo, fino ad ora i consumatori dovevano adeguarsi a piani e tariffe diversi ogni volta che si spostavano da un paese all'altro. Con l'entrata in vigore del nuovo piano, gli operatori tlc potranno chiedere un'unica autorizzazione (invece di 28) per essere presenti in tutto il mercato europeo. Per incentivare la presenza degli operatori in più mercati, l'Unione Europea ha previsto anche modalità più snelle per affittare l'accesso a reti di proprietà di altre società.

Barroso: verso un mercato unico delle Tlc - Il presidente della Commissione José Manuel Barroso ha confermato che l'adozione di questo pacchetto permetterà di "compiere ulteriori progressi concreti verso un mercato unico delle telecomunicazioni". Un passaggio questo "indispensabile per gli interessi strategici dell'Europa e per lo sviluppo economico, nonché per le telecomunicazioni stesse e per i cittadini che si sentono frustrati dalla mancanza di un accesso pieno ed equo a internet e ai servizi mobili".

Kroes: Più diritti, più competitività - Neelie Kroes, Vicepresidente e Commissaria responsabile per l'agenda digitale, si è subito detta felice per l'approvazione del pacchetto legislativo: "Con la normativa proposta oggi ci sono ottime notizie per il futuro delle comunicazioni mobili e di internet in Europa. La Commissione europea dice no ai costi del roaming, sì alla neutralità della rete, sì agli investimenti, sì a nuovi posti di lavoro. Un intervento nelle telecomunicazioni non è più interesse esclusivo di questo settore ma contribuisce alla promozione dello sviluppo sostenibile di tutti i settori".
E, come sottolinea Bruxelles, se anche le tlc per ora valgono solo il 9% dell'economia digitale europea, tutti gli altri settori "dipendono in misura crescente dalla connettività per offrire servizi ed essere competitivi a livello mondiale".

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