Stato d’animo collettivo: Facebook insegue Twitter

Uno screenshot delle statistiche fornite dai nuovi servizi di monitoraggio di Facebook. Credit: Mass Relevance
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Il social network di Mark Zuckerberg lancia un nuovo strumento per permettere a media e società di monitoraggio del web di analizzare le conversazioni sui temi più importanti del mondo. Così come fa da tempo il sito dei cinguettii

di Raffaele Mastrolonardo

Il polso della Rete. Ovvero conoscere in tempo pressoché reale di che cosa parlano milioni di persone che frequentano il web. Grazie ai social network è possibile, soprattutto con Twitter che, dalla primavera araba all'attentato alla maratona di Boston passando per la notte degli Oscar, si è imposto come il servizio di riferimento per sondare in diretta l'opinione pubblica virtuale. Almeno fino ad oggi. Domani chissà, visto che Facebook ha deciso di sfidare il rivale proprio su questo terreno. Lunedì 9 settembre il sito di Mark Zuckerberg ha lanciato due nuovi strumenti di monitoraggio delle conversazioni che dovrebbero permettere di penetrare più in profondità in ciò che viene discusso dal 1 miliardo e 200 mila utenti che lo popolano. Dalla possibilità di individuare i post che parlano di un determinato argomento attraverso parole chiave, alla raccolta di dati aggregati sugli orientamenti degli iscritti. “Ci impegniamo a mettere a punto funzionalità che migliorano l'esperienza di scoperta e partecipazione nelle conversazioni su quanto sta accadendo nel mondo in questo momento, dall'intrattenimento, allo sport, alla politica, all'attualità”, si legge in una nota rilasciata dal social network.

Clienti selezionati – Le novità annunciate da Facebook sono, per ora, a disposizione di un gruppo selezionato di testate giornalistiche (tra queste la Cnn e il magazine online Buzzfeed) e di una società di analisi del web. Altri partner, fa sapere l'azienda, si aggiungeranno nelle prossime settimane. Questi “eletti” potranno provare due distinti servizi chiamati Public Feed e Keyword Insights. Il primo permette di effettuare ricerche su parole chiave per trovare conversazioni (almeno quelle che gli utenti hanno deciso di rendere pubbliche e non mantenere ristrette solo agli amici) su determinati argomenti. Il secondo consente di ottenere dati aggregati sull'atteggiamento degli iscritti in relazione a temi a scelta, per esempio il numero di interazioni durante un evento come il Super Bowl o gli Oscar.

La sfida
- Nel complesso, si  tratta di una mossa assai attesa da parte di tutti coloro che usano il web per scoprire che cosa pensa la gente su prodotti e servizi. “Non vedo l'ora di metterci le mani”, afferma Vincenzo Cosenza, social media strategist di BlogMeter, società di analisi della Rete. Fino a ieri per indagini di questo tipo gli addetti ai lavori ricorrevano soprattutto a Twitter, che conta 200 milioni di utenti e da tempo mette a disposizione servizi analoghi permettendo agli sviluppatori di scaricare i suoi dati. Ora, analogamente, gli analisti della Rete potranno accedere alla massa di informazioni scambiate sulla piattaforma di Zuckerberg. E c'è da scommetterci che non si faranno pregare. “Facebook offre milioni di conversazioni e se desidero avere la percezione dell'opinione di una certa popolazione vado dove ho maggiori spunti e più dati. Fra l'altro si tratta di una massa di utenti più rappresentativa, meno di nicchia rispetto a Twitter”, spiega Cosenza. Dunque la sfida è lanciata e il principale terreno di confronto, almeno dai primi esempi di uso dei dati forniti dal social network (Super Bowl e Oscar), sembra il piccolo schermo. “La nostra impressione è che in questo modo Facebook provi a sfidare Twitter sul cosiddetto second screen, ovvero i commenti in diretta sul web su ciò che viene trasmesso in tv”, spiega Rina Angeletti, amministratore delegato di Cybion, società specializzata in monitoraggio del web. “Anche se forse, per la sua natura, Twitter resta più adatto a esprimere impressioni in tempo reale”.

Chi copia chi? - In attesa di vedere come andrà a finire è chiaro che tra i due maggiori social network è da tempo in atto una gara di inseguimento reciproco. Facebook, oltre agli strumenti di monitoraggio, ha recentemente introdotto gli hashtag, le etichette precedute dal simbolo # che marchiano un messaggio rese popolari proprio da Twitter. Secondo il Wall Street Journal, starebbe poi lavorando a una “trending box”, ovvero ad una finestra che visualizzi in ogni momento gli hashtag più popolari, esattamente come fa il sito dei cinguettii. Twitter, da parte sua, ha deciso di rendere più visibili nella timeline degli utenti le conversazioni che avvengono sulla piattaforma per promuovere e tenere traccia dell'interazione tra gli iscritti, caratteristica in cui eccelle l'avversario.

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