Saccomanni: "Crisi di governo avrebbe effetto sullo spread"

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Da Cernobbio il ministro dell'Economia avverte: "La caduta del governo rischia di far aumentare i tassi di interesse, causando più oneri per gli italiani". Il suo collega Giovannini annuncia: "Entro ottobre interventi sul cuneo fiscale"

In caso di crisi di governo il primo impatto sarebbe sullo spread. A lanciare l'allarme a SkyTG24 da Cernobbio, dove si trova per il forum Ambrosetti, è il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni. "Temo un aumento dei tassi di interesse e un riacutizzarsi dello spread che significa maggiori oneri per gli italiani" ha spiegato il responsabile di via XX settembre. Un eventuale crisi di governo, ha aggiunto, "è un'eventualità vista con preoccupazione anche dai colleghi con cui ho scambiato battute a San Pietroburgo". I segnali positivi di una ripresa, rischierebbero così, di "venire cancellati, se si torna a un'incertezza politica interna".

Giovannini: "Crisi mette a rischio provvedimenti importanti" - Guarda con preoccupazione a una eventuale crisi di governo anche il ministro del Lavoro Enrico Giovannini, secondo cui un'impasse politica, "fermerebbe tanti provvedimenti importanti, sono venti, tra i quali c'è la riforma fiscale" e porterebbe "una instabilità finanziaria che vorrebbe dire meno disponibilità per il cuneo fiscale e meno disponibilità per gli investimenti produttivi".

Entro metà ottobre interventi su cuneo fiscale
- In precedenza sempre Giovannini aveva annunciato che il governo varerà entro la metà di ottobre un provvedimento sulla riduzione del cuneo fiscale. "Stiamo facendo delle simulazioni - ha detto Giovannini - e stiamo verificando le varie ipotesi. A metà ottobre faremo la nostra proposta". Il ministro ha poi ribadito che le misure per la riduzione del cuneo fiscale annunciate dal premier Enrico Letta a San Pietroburgo, avranno "una durata pluriennale, ma questo si vedrà in base alle risorse disponibili che stiamo verificando".

Coperture pluriennali in legge di stabilità - Riguardo alle coperture necessarie per la riduzione del cuneo fiscale, Giovannini ha spiegato che "la legge di stabilità è il luogo dove si fanno scelte pluriennali". Nella legge di stabilità "abbiamo la possibilità di riorientare le entrate. Quello che sappiamo - ha continuato in conferenza stampa a Cernobbio - in questo momento particolare, quando si segnalano i primi cambiamenti nell'atteggiamento di consumatori e imprese, è che  abbiamo bisogno di spingere per avere una crescita più forte".

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