Abolizione dell'Imu, tagli ai ministeri per quasi 1 miliardo

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Per trovare la copertura economica è stata prevista una sforbiciata ai consumi e agli investimenti fissi dei dicasteri. Tolti 250 milioni al fondo per l’occupazione, 300 per la manutenzione ferroviaria, 50 per le assunzioni finalizzate alla sicurezza

Quasi un miliardo di tagli ai diversi ministeri, in parte realizzati con una sforbiciata ai consumi intermedi e agli investimenti fissi lordi, ma per la gran parte con una cesoiata su ben 35 autorizzazioni di spesa dei diversi ministeri contenuti in una tabella che non indica il capitolo ma solo il rimando legislativo. E' quanto prevede una parte delle coperture - per l'esattezza 975,8 milioni - che il decreto Imu, firmato il 31 agosto da Napolitano, realizza attraverso tagli allo Stato centrale.

Tagli al fondo per l'occupazione per 250 mln - Un taglio ai fondi per le assunzioni finalizzate alla sicurezza; la riduzione delle risorse per rimpinguare gli ispettori in lotta contro l'evasione; scure da 300 milioni per la manutenzione della rete ferroviaria. E ancora: tagli al fondo per l'occupazione per 250 milioni e "prelievo" di 300 milioni alla disponibilità su 40 conti Mps che raccolgono le risorse della Cassa Conguaglio Settore Elettrico per finanziare l'efficienza energetica e le rinnovabili. Sono alcune delle voci di copertura del decreto Imu che taglia per 675 mln fondi a 35 specifici interventi ministeriali.
Per i ministeri il taglio complessivo sfiora un miliardo, 975,8 milioni per l'esattezza. La scure riduce di 149,4 milioni i consumi intermedi dei diversi ministeri (ma la metà circa è garantita da risorse che arrivano dalla Difesa) e di 150,6 milioni gli investimenti fissi lordi e gli acquisti di terreni. A questo si aggiunge il capitolo dello “stop” ad alcune autorizzazioni di spesa.

Meno fondi per assunzioni per la sicurezza - Con diversi capitoli si riducono i fondi per le assunzioni per la sicurezza, i vigili del fuoco e le forze armate. Il taglio, ad esempio, è di 50 milioni sulle risorse stanziate dall'ultima legge finanziaria. Ma riduzioni su questi capitoli sono previsti anche sul decreto legge del 2008 che stanziava 100 milioni l'anno per la prevenzione e il contrasto al crimine attraverso deroghe alle assunzioni: l'importo è più che dimezzato con una riduzione di 55 milioni.

Ridotte risorse per lotta a evasione - Non sfugge alla cesoia dell'Imu anche la lotta all'evasione fiscale. Si tagliano di 20 milioni le risorse stanziate nel 2003 per le assunzioni di nuovi ispettori finalizzate alla lotta all'evasione, ma si riduce di 10 milioni anche il fondo per incentivare la mobilità e le trasferte del personale che combatte i contribuenti meno fedeli con il fisco, il lavoro nero, il gioco illegali e le "frodi" fiscali.

300 milioni in meno per infrastruttura ferroviaria - Il capitolo di maggior rilievo - da solo vale 300 milioni sui 675 dei tagli alle autorizzazioni - è quello che falcia le risorse per il gestore dell'infrastruttura ferroviaria nazionale, finalizzata, tra l'altro, agli investimenti per la rete e per la manutenzione straordinaria.

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