Cala il credito alle famiglie del Sud. Cgia: "Rischio usura"

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Secondo i dati dell'associazione di Mestre, nell'ultimo anno sono stati accordati 5 miliardi di euro in meno. Il 60% dei tagli al Mezzogiorno. Tra le regioni più penalizzate, Calabria, Basilicata, Sicilia e Molise. I DATI

Ancora brutte notizie per le famiglie italiane, soprattutto nel Sud. Secondo uno studio della Cgia di Mestre, tra il maggio del 2012 e lo stesso mese di quest'anno, si è registrata una netta contrazione nell'erogazione del credito alle famiglie, che si è fatta sentire soprattutto nel Meridione. La conseguenza, avverte l'associazione, è il consolidamento del rischio usura.
Dei 5 miliardi di euro in meno che in questo ultimo anno sono stati concessi alle famiglie italiane, quasi 3 (pari al 59% del totale) sono stati "tagliati" alle famiglie del Mezzogiorno.

La riduzione del credito ha interessato soprattutto la Calabria (-4,3%, pari ad una variazione di -374 milioni di euro), la Basilicata (-4,2% che corrisponde a -102 milioni), la Sicilia ed il Molise (entrambe con -2,7% ed una contrazione rispettivamente di 789 e di 40 milioni di euro) e la Campania (-2,6% con un monte impieghi che e' diminuito di 794 milioni di euro).

Aumenta il rischio usura - Dall'analisi dell'indice del rischio usura realizzato ormai da più di 15 anni dall'Ufficio studi della Cgia, emerge che nel 2012 la Campania, la Basilicata, il Molise, la Calabria, la Puglia e la Sicilia sono le regioni dove la "penetrazione" di questo drammatico fenomeno sociale/economico ha raggiunto livelli molto preoccupanti.
"In altre parole - segnala Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia - a fronte di una contrazione del credito alle famiglie consumatrici che si è fatta sentire soprattutto nel Mezzogiorno, c'è il pericolo che il rischio usura, già presente in questi territori in misura maggiore rispetto altrove, assuma dimensioni allarmanti".

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