L'Europa esce dalla recessione: +0,3%. Italia indietro

1' di lettura

Diffusi i dati Eurostat: il Pil della zona euro torna a crescere, ma il nostro prodotto interno lordo, dopo il -0,6% nel primo trimestre dell'anno, nel secondo trimestre del 2013 ha registrato un calo dello 0,2%. Lo spread però continua a scendere

Il Pil della zona euro ha registrato, nel secondo trimestre dell'anno, una crescita dello 0,3% dopo il -0,3% nel primo trimestre.  Andamento positivo, con gli stessi numeri, anche nell'Ue a 27 e nell'Ue a 28 paesi. A fornire i dati, l'Eurostat.
Resta negativo, tuttavia, il Pil dell'Italia. Il nostro prodotto interno lordo, dopo il -0,6% nel primo trimestre dell'anno, nel secondo trimestre del 2013 ha registrato un calo dello 0,2%.
Nel terzo trimestre e nel quarto trimestre del 2012 il Pil italiano aveva registrato rispettivamente un calo dello 0,3% e dello 0,9%.

Il Pil degli altri paesi europei - L'Eurostat fornisce anche i dati di tutti i Paesi europei. Nel secondo trimestre del 2013 il Belgio ha registrato un Pil in crescita dello 0,1% rispetto al trimestre precedente (0% nel primo), la Germania dello 0,7% (0% nel primo), la Francia  dello 0,5% (-0,2% nel primo) la Spagna un calo dello 0,1% (-0,5% nel primo).

Rehn: "Ripresa a portata di mano" - La ripresa è "a portata di mano": è il commento di Olli Rehn, commissario Ue agli Affari Economici. Nonostante i dati positivi, ha detto, bisogna rendersi conto che una ripresa è possibile ma solo "se proseguiamo con tutti i nostri sforzi per superare la crisi". In questo senso, ha aggiunto, "le riforme devono continuare.

Bene lo spread - I dati Eurostat sono arrivati nell'ennesima giornata positiva per i mercati.  Piazza Affari mette a segno il sesto rialzo consecutivo grazie alla forza delle banche. L'indice Ftse Mib ha chiuso in crescita dello 0,48% a 17.463 punti. Buone notizie anche dallo spread: chiude in calo a 236 punti base il differenziale tra il Btp a 10 anni e il Bund tedesco. Si tratta del livello più basso dall'8 luglio 2011.

Leggi tutto