Inps, pensioni d’oro: c’è chi incassa 3mila euro al giorno

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Al primo posto l’ex manager di Telecom Mauro Sentinelli, con 91.337 euro al mese. A denunciare i dati la parlamentare del Pdl Bergamini: “Le cifre lorde mensili sono a dir poco impressionanti, è urgente un intervento”

''I dati che ho ricevuto dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali a fronte della richiesta, avanzata in occasione di un'interrogazione al Ministro Giovannini, di conoscere i 10 trattamenti pensionistici complessivamente più onerosi per lo Stato, erogati dall'Inps, dimostrano quanto sia urgente un intervento sulle cosiddette pensioni d'oro''. E’ la denuncia della parlamentare del Pdl Deborah Bergamini. ''Tenendo conto del fatto che alcuni soggetti cumulano diverse pensioni, le cifre lorde mensili sono a dir poco impressionanti”.

L'ex manager Sentinelli al primo posto - Qualche esempio: 91.337 euro al mese è quanto percepisce il pensionato numero 1 in Italia, Mauro Sentinelli, ex manager ed ingegnere elettronico della Telecom che, facendo due calcoli, incassa poco più di 3000 euro al giorno di pensione. Ovviamente, lordi. Non si conosce invece il secondo nome nella top ten, che incassa circa 66mila euro, mentre al terzo posto c’è l'ex direttore generale di Interbanca, il 67enne novarese Mauro Gambaro che guadagna poco meno di 52mila euro al mese. Nella lista ci sono poi molti ex supermanager italiani. Nomi sui quali la parlamentare azzurra ha voluto richiamare l'attenzione. "L'ho fatto - ha detto la Bergamini - per dimostrare quanto sia urgente un intervento sulle cosiddette pensioni d'oro".

Bergamini: "Questione equità non più trascurabile" - “Questi numeri - aggiunge la parlamentare del Pdl - dimostrano tutta la portata distorsiva di quel criterio retributivo dal quale ci stiamo fortunatamente allontanando grazie alle riforme pensionistiche degli ultimi anni. Benché gli interventi in materia siano particolarmente delicati, anche sul fronte della costituzionalità, e avendo cura di evitare qualsiasi colpevolizzazione verso i beneficiari di questi trattamenti, che li hanno maturati secondo le regole vigenti, è evidente che il tema coinvolge una questione di equità e di coesione sociale non più trascurabile dalle istituzioni, specialmente in un momento di grave crisi economica e di pesanti sacrifici per tutti''.

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