Bce: "Graduale ripresa, ma la disoccupazione crescerà"

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Secondo la Banca centrale europea, sin da quest'anno vi sarà un'inversione di tendenza da parte dei principali indicatori economici, ma nel 2014 il tasso di chi resta senza lavoro sarà in aumento

Per i paesi dell'euro si profila una "graduale ripresa dell'attività economica nel prosieguo dell'anno e nel 2014", ma nel contempo "le condizioni del mercato del lavoro permangono deboli". A sostenerlo è la Bce nel Bollettino di agosto, nel quale scrive tuttavia che
la disoccupazione nell'Eurozona è prevista in rialzo al 12,4% nel corso del 2014, mentre resta confermata invece al 12,3% la stima per quest'anno.
Per quanto riguarda il Pil dell'Eurozona per quest’anno si attende una contrazione dello 0,6% contro il -0,4% stimato in precedenza, mentre per il 2014 la previsione di crescita è stata limata da +1% a +0,9%.
La ripresa, si legge ancora, sarà sostenuta "da un orientamento di politica monetaria che continua a essere mirato a mantenere il grado di accomodamento monetario richiesto dalle prospettive per la stabilità dei prezzi e a favorire condizioni stabili nel mercato monetario".
In prospettiva, infatti, "l'orientamento di politica monetaria resterà accomodante finché sarà necessario".
La Bce riscontra inoltre una "cauta conferma all'aspettativa dello stabilizzarsi dell'attività economica", alla luce dei "recenti indicatori del clima di fiducia basati sui risultati delle indagini" che "mostrano qualche ulteriore miglioramento, a partire da bassi livelli".

"Impatti limitati da riduzione rating" - Secondo la Banca centrale europea, inoltre, "la riduzione del rating della Francia da parte di Fitch e di quello dell'Italia da parte di S&P hanno avuto impatti limitati sui mercati obbligazionari.
Tuttavia, le condizioni del mercato del lavoro permangono deboli: nel 2013 e nel 2014 "la crescita delle esportazioni dell'area dell'euro dovrebbe beneficiare di una progressiva ripresa", mentre quella interna è sostenuta dalla politica monetaria accomodante e dagli aumenti del reddito reale

"Puntare su riforma del lavoro e concorrenza" - La rimozione delle rigidità nel mercato del lavoro, la riduzione degli oneri amministrativi e il rafforzamento della concorrenza nei mercati dei beni e servizi saranno di particolare giovamento per le piccole e medie imprese.  Per la Bce "queste misure di riforma strutturale sono essenziali per abbassare il livello attualmente elevato di disoccupazione, in particolare tra le fasce più giovani della popolazione dell'area dell'euro" e per questo gli Stati dell'Eurozona "devono procedere a una più rapida attuazione delle necessarie riforme strutturali al fine di promuovere competitività, la crescita e la creazione di posti di lavoro".

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