Fisco: oltre 3,6 milardi dalla lotta all'evasione

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Nei primi sei mesi del 2013 le entrate tributarie derivanti dall'attività di accertamento e controllo registrano un aumento di 329 milioni di euro (+9,9%). I dati del Ministero dell'Economia

Nei primi 6 mesi dell'anno le entrate tributarie erariali ammontano a 197 miliardi di euro, in crescita del 3,1% (+5,9 miliardi) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Lo rileva il Ministero dell'Economia e delle Finanze nel bollettino delle entrate tributarie di gennaio-giugno. "La dinamica delle entrate tributarie erariali, a fronte di segnali di graduale stabilizzazione del quadro congiunturale, sembra avviata verso un percorso di miglioramento", osserva il Ministero. Le entrate tributarie derivanti dall'attività di accertamento e controllo risultano pari a 3,6 miliardi (+329 milioni di euro pari a +9,9%). Il risultato, osserva il Mef, "conferma dell'efficacia dell'azione di contrasto all'evasione".

Aumenta il gettito delle imposte dirette (+8,7%) - Nel dettaglio le imposte dirette registrano un aumento complessivo dell'8,7% (+8,8 miliardi) rispetto allo stesso periodo  dell'anno precedente. Il gettito Irpef cresce del 2,5% (+2 miliardi) trainato dagli incrementi delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore pubblico (+3,9%) e dei versamenti in  autoliquidazione (+90,3%). Per questi ultimi si segnala, ai fini di un confronto dei risultati 2013 rispetto al 2012, che il gettito del primo semestre del 2012 non includeva i versamenti dei contribuenti persone fisiche nonché di coloro che aderiscono agli studi di settore. Registrano,invece, una lieve flessione le ritenute sui redditi dei dipendenti del settore privato (-0,4%)e dei lavoratori autonomi (-6,3%).

Diminuzione delle imposte indirette
- Le imposte indirette, invece, registrano una diminuzione del 3,2% (-2.906 milioni di euro). Il gettito Iva registra una flessione del 5,7% mentre l'imposta di fabbricazione sugli oli minerali scende del 2,5% (pari a -274 milioni) per effetto del calo dei consumi, e la riduzione del gettito dell'imposta di consumo sul gas metano (-1,6%, pari a -30 milioni). In flessione del 6,5% (-350 milioni) il gettito dell'imposta sul consumo dei tabacchi legata, in parte, al calo dei consumi determinato dalla diffusione delle sigarette elettroniche. In crescita significativa l'imposta di bollo che registra un incremento del 37,4% (+1,3 miliardi), per effetto delle modifiche normative introdotte con il decreto legge salva Italia del 2011.

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