Crisi, Fmi vede nero e taglia le stime di crescita mondiali

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Nell’aggiornamento del World Economic Outlook, il Fondo Monetario Internazionale rivede al ribasso le previsioni di ripresa per il 2013 e 2014. Si aggrava la recessione in Europa e Italia. Per il nostro Paese, il calo del Pil è stimato a -1,8% nel 2013

Il Fondo Monetario Internazionale, nel suo ultimo aggiornamento del World Economic Outlook, ha rivisto al ribasso le stime sulla crescita globale nel 2013, ora prevista pari al 3,1,% sugli stessi livelli del 2012. L'economia mondiale nel 2014 è invece vista in espansione del 3,8%. In entrambi i casi è stata effettuata una correzione al ribasso pari allo 0,2% rispetto alle stime pubblicate nell'Outlook lo scorso aprile, correzione legata "all'emergere di nuovi rischi al ribasso", tra cui "la possibilità di un rallentamento della crescita più esteso nei mercati emergenti". Il fattore di criticità più recente sottolineato dall'istituto di Washington è infatti la "crescita più lenta in diversi mercati emergenti chiave", che si aggiunge a "un notevole indebolimento della domanda interna" e al "protrarsi della recessione nell'Eurozona". Per rafforzare l'economia globale, afferma il Fondo, occorrono "iniziative politiche aggiuntive". Nei dettagli, "le principali economie avanzate dovrebbero mantenere un mix di politiche macroeconomiche a sostegno della crescita, nonché "programmi credibili per una sostenibilità del debito di medio termine" e "riforme che risanino i bilanci e i canali del credito".

Recessione Eurolandia peggiora: Pil 2013 -0,6% - Guardando alle diverse macroaree, per Eurolandia il Fmi stima una recessione più profonda del previsto nel 2013, con una contrazione quest'anno dello 0,6%, ovvero 0,2 punti percentuali in più rispetto ad aprile, e un ritorno alla crescita nel 2014, quando il pil crescerà dello 0,9% (-0,1 punti rispetto ad aprile).

Pil Italia -1,8% nel 2013 - Il Fondo monetario internazionale certifica la recessione in Italia con una sforbiciata dello 0,3% alle stime pubblicate nell'aprile scorso. In particolare, nell'aggiornamento del World economic outlook i tecnici di Washington prevedono che il prodotto italiano si contrarrà quest'anno dell'1,8% contro il -1,5% atteso nella primavera scorsa. Le cose andranno però un po' meglio nel 2014, quando la nostra economia potrebbe crescere dello 0,7%, con un miglioramento delle stime pari allo 0,2%. Secondo il Fondo, il Pil resterà negativo su base congiunturale anche nel quarto trimestre di quest'anno, con un calo dello 0,9%, mentre gli ultimi tre mesi del 2014 dovrebbero vedere la crescita accelerare all'1,4%.

Usa: +1,7 Pil nel 2013 – Il Fmi rivede al ribasso le stime di crescita anche per Stati Uniti e Cina. Gli Usa cresceranno quest'anno dell'1,7% (-0,2 punti percentuali rispetto ad aprile) e nel 2014 del 2,7% (-0,2 punti percentuali). Frena anche la Cina, il cui Pil nel 2013 si espanderà del 7,8% (-0,6 punti) e del 7,7% nel 2014 (-0,6) Riviste invece al rialzo le previsioni sul Giappone, destinato a crescere del 2% nel 2013, grazie alle politiche espansive della banca centrale, e dell'1,25% circa nel 2014.

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