Draghi: "La Bce lascerà i tassi invariati"

1' di lettura

Il board dell'Eurotower ha deciso di non alzare il costo del denaro: "Una decisione che potrebbe essere rischiosa ma non in questa fase". E poi prevede una ripresa economica tra il 2013 e il 2014

Per la prima volta la Bce ha definito delle linee guida per il futuro dei tassi di interesse. Il presidente della Bce Mario Draghi ha infatti rivelato che il direttivo dell'Eurotower ha deciso di mantenere i tassi "all'attuale livello o a un livello più basso per un ragionevole periodo di tempo". Il costo del denaro nei 17 Paesi della zona euro resta così stabile sull'attuale minimo di 0,5%, livello raggiunto a maggio con un allentamento di un quarto di punto percentuale. Invariati anche i tassi di depositi e prestiti overnight, rispettivamente a zero e 1%.

Draghi: "Tassi bassi possono essere rischiosi, ma non ora" - La decisione, spiega Draghi è "senza precedenti" ed è stata adottata "all'unanimità". Inoltre, Draghi ha precisato che ragionevole periodo di tempo "non sono né 6 né 12 mesi" ma "significa solo un prolungato periodo di tempo". Parole, quelle di Draghi, che hanno spinto verso l'alto le borse europee con rialzi superiori al 2%. Il presidente della Bce ha spiegato che, sulla decisione di mantenere invariati i tassi "abbiamo avuto degli scambi nel corso del  Consiglio e siamo stati tutti concordi nel considerare che dei tassi  deboli possono rappresentare seri rischi per la stabilità finanziaria. In questa fase però non c'é questo rischio".

Draghi: "Ripresa in arrivo tra 2013 e 2014"
- Per quanto riguarda le prospettive economiche per l'Europa Draghi ha spiegato che "i rischi che circondano le prospettive economiche dell'area euro continuano ad essere al ribasso". "Nonostante i recenti sviluppi, il generale miglioramento dei mercati finanziari visto dalla scorsa estate dovrebbe farsi strada nell'economia reale come dovrebbero i progressi fatti nel consolidamento fiscale", ha detto Draghi, aggiungendo che la politica monetaria accomodante  della Bce permette di sostenere "una ripresa dell'attività economica più avanti nel 2013 e nel 2014".

Leggi tutto