Istat: a maggio la disoccupazione sale al 12,2%

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Nuovo massimo storico dal 1977: il numero dei disoccupati è di 3 milioni 140mila, in aumento di 480mila su base annua. Scende dell'1%, su base mensile, il tasso che riguarda i giovani. Squinzi: "Solo dalla crescita può venire il lavoro". VIDEO

Il tasso di disoccupazione a maggio si attesta al 12,2%, in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto a aprile e di 1,8 punti nei dodici mesi. Si tratta del massimo storico dal 1977. Lo rileva l'Istat. Contestualmente si riduce il numero degli occupati, che sono oggi 400mila in meno rispetto a maggio 2012, con un'emorragia di posti di lavoro che riguarda principalmente gli uomini.

Segnali positivi arrivano sul fronte della disoccupazione giovanile che scende, per lo meno su base mensile, registrando un calo di oltre un punto percentuale e attestandosi al 38,5%. Lieve calo anche per gli inattivi, quelli cioè che non lavorano e non sono alla ricerca di un'occupazione, il cui numero diminuisce sia su base mensile che su base annua. Il dato italiano è in linea con quello della zona euro dove, secondo i dati Eurostat, a maggio la disoccupazione è salita al 12,1%, con punte di quasi il 27% in Grecia e Spagna, mentre in Germania il livello si attesta a poco più del 5%.

"Solo dalla crescita possono venire il lavoro e l’occupazione: tutti gli sforzi devo andare nella diezione di ritrovare la crescita, per potere mettere le aziende in condizione di ritrovare la capacità di dare lavoro" il commento del presidente di Confindustria Giorgio Squinzi ai microfoni di SkyTG24.


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