Borse, Tokyo in ripresa, male le asiatiche

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Continua l'ondata di vendita innescata dall'annuncio della Fed di ridimensionare il suo programma immissione di liquidità. Si salva solo l'indice Nikkei sostenuto dall'indebolimento dello Yen. Seul perde il 1,5%

Proseguono le vendite innescate dall'annuncio della Fed di chiudere il programma di acquisto di bond. Anche oggi sulle borse borse asiatiche ha dominato il segno rosso, con l'eccezione di Tokyo (+1,66%), rimbalzata grazie all'indebolimento dello yen. Scendono di oltre il 4% i tassi overnight in Cina, dopo le forti tensioni di ieri, grazie alle indiscrezioni che danno la banca centrale cinese disponibile a fornire liquidità alle banche. Deboli Hong Kong e Sydney (-0,4%), male Seul (-1,5%).

Bank of China smentisce default
- Intanto da Bank of China, (Boc), la più importante banca commerciale cinese, arriva in una notta nella tarda serata di ieri la smentita di essersi trovata  in default per scarsa liquidità. La smentita della Boc è arrivata dopo una notizia pubblicata sul social Sina Weibo del giornale economico 21st Century Business Herald in cui si annunciava che la Boc aveva interrotto le  transazioni per almeno mezz'ora per una carenza di liquidità. La Boc  ha smentito la notizia affermando che i 'rumors' sono "assolutamente  infondati" ed ha annunciato di volersi riservare di assumere le vie  legali.

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