Corte dei Conti: "In Italia pressione fiscale al 53%"

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Il presidente dei magistrati contabili Luigi Giampaolino: "Il sommerso coinvolge fino al 18% del Pil. Siamo detro solo alla Grecia". Tra le tasse più evase, l'Iva: "Nel 2011 sottratti 46 miliardi"

L'evasione fiscale "continua ad essere un problema molto grave", ma esistono "divisioni su un tema che per sua natura dovrebbe costituire elemento di piena condivisione e concordanza". A lanciare un nuovo allarme è il presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, in audizione in Parlamento.
La pressione fiscale effettiva - spiega Giampaolino - "si è impennata fino al 53%". Non solo. A causa della crisi economica si è arrivati al "ricorso ad una sorta di finanziamento improprio delle attività economiche attraverso il mancato pagamento di tributi quali per lo più l'Iva".

"Economia sommersa fino al 18% del Pil" - Il fenomeno dell'economia sommersa, spiega sempre Giampaolino, "ha dimensioni rilevanti: fino al 18% del Pil e colloca il nostro paese al secondo posto nella graduatoria internazionale guidata dalla Grecia".
Giampaolino ricorda che per quanto riguarda l'Iva resta elevata la "propensione a non dichiarare" con una sottrazione di imposta nel 2011 di 46 miliardi di euro. E "molto grave" resta anche l'evasione dell'Irap.
Nell'insieme dei due tributi "il vuoto di gettito creato dall'evasione stimato dall'Agenzia delle Entrate ammonterebbe nel solo 2011 a 50 miliardi".

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