Enrico Letta: "Senza lavoro il Paese non si salva"

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Il premier al congresso della Cisl anticipa che al vertice di venerdì con Germania, Francia e Spagna verrà definita un'agenda sull'occupazione. Bonanni al governo: "Serve uno choc fiscale" per rilanciare i consumi

"Se non c'è lavoro il Paese non si salva" dice Enrico Letta, intervenendo al congresso della Cisl, e assicura "l'impegno a lavorare incessantemente per rimetterlo al centro di tutte le politiche del Paese". Il premier quindi anticipa che "venerdì 14 giugno nell'incontro a Roma cercheremo con Germania Francia e Spagna di definire un'agenda sul lavoro, non solo parole, servono fatti e serve un messaggio ampio e collettivo". Il lavoro, ha aggiunto Letta, dovrà essere "il tema chiave del prossimo consiglio europeo ed è per me grandissima soddisfazione il messaggio che daremo da Roma. Dobbiamo dare risposte calde ai cittadini e ai loro problemi".

Letta: "Remare tutti nella stessa direzione"
- Rispondendo poi a Raffaele Bonanni che, nell'intervento precedente (video), aveva chiesto una maggiore concertezione, Letta cita il film Alla ricerca di Nemo, ricordando che "dobbiamo remare tutti insieme se no non risolveremo i problemi perché non ci sarà più il debito pubblico a cui attingere e che è il drammatico fardello che grava su di noi".

Bonanni: "Serve uno choc fiscale" - Prima del presidente del Consiglio era salito sul palco il leader della Cisl Raffaele Bonanni che, nel suo discorso, aveva denunciato come ormai la situazione economica "è al limite del collasso". Come una via d'uscita Bonanni ha chiesto  uno "choc fiscale positivo, un taglio forte delle tasse per rilanciare consumi e investimenti".  E rivolto al governo, in sala da  ascoltarlo, ha snocciolato i dati drammatici di 4 anni di grave recessione: "Nel 2012 quasi un milione di famiglie hanno vissuto senza alcun reddito, la disoccupazione ha raggiunto cifre agghiaccianti e la cassa integrazione viaggia ormai sopra i cento milioni di ore mensili".
Per questo è tornato a invocare un intervento drastico per "la madre di tutte le battaglie", la "madre di tutti i nostri guai": la questione fiscale. "Bisogna ridurre le tasse sui redditi da lavoro e pensione. Ma anche alle imprese che investono e assumono i giovani e i disoccupati. Dobbiamo farlo subito per dare una spinta forte all'economia ed ai consumi.


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