Istat, Pil e produzione ancora giù. Giovannini: crisi grave

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Revisione al ribasso per il prodotto interno lordo del primo trimestre: -0,6% rispetto al -0,5%. L’istituto di statistica segnala inoltre il 20esimo calo consecutivo della produzione industriale (-4,6%). Il ministro del Lavoro: “Recuperare la fiducia”

Revisione al ribasso per il Pil italiano del primo trimestre. I dati definitivi pubblicati lunedì 10 giugno dall'Istat segnalano una contrazione dello 0,6% congiunturale dell'economia italiana nel periodo gennaio-marzo 2013, contro il -0,5% della prima lettura.
L’istituto di statistica ha rilevato inoltre che la produzione industriale segna ad aprile 2013, con un -4,6%, il ventesimo calo consecutivo su base tendenziale. Per trovare un dato di variazione positiva su base annua bisogna risalire ad agosto 2011.

Giovannini: "Recuperare la fiducia il prima possibile"
- Il dato sulla produzione industriale diffuso dall'Istat "ci dice quanto la crisi sia grave e quanto stia colpendo duro alcuni settori. Anche se per altri settori c'è qualche segnale più positivo, non è sufficiente per invertire la situazione". Così il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, arrivando all'assemblea di Assolombarda. Questo dato "è un segnale che spinge a lavorare nella direzione in cui il governo sta lavorando" aggiunge Giovannini sottolineando la necessità di "recuperare il prima possibile la fiducia, e distinguere le imprese a diventare più competitive".

Produzione: calano del 5,8% i beni di consumo - Nel comunicare il dato di aprile sulla produzione industriale, in calo dello 0,3% rispetto al mese precedente, l'Istat segnala però come nella media del trimestre febbraio-aprile l'indice ha registrato una flessione dell'1,0% rispetto al trimestre precedente. Su base annua, corretto per gli effetti di calendario, l'indice è diminuito del 4,6% (i giorni lavorativi sono stati 20 contro i 19 di aprile 2012). Nella media del periodo la produzione è scesa del  4,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Rispetto ad  aprile 2012 si registrano diminuzioni in tutti i comparti. Calano in modo significativo i beni di consumo (-5,8%) e, in misura minore, i beni strumentali e i beni intermedi (-4,5% per entrambi). Segna un calo più contenuto l'energia (-2,3%).

In crescita prodotti di elettronica e ottica - Nel confronto tendenziale, ad aprile i settori in crescita sono quelli della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica ed ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+10,0%), della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+3,6%) e della fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (+1,4%). Il settore che su base annua registra ad aprile la più ampia variazione negativa è quello dell'attività estrattiva  (-14,8%).

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