Giovani industriali: "Senza prospettive, rischio rivolta"

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"Hanno svuotato il Paese di speranza" dice il presidente Jacopo Morelli al convegno di Santa Margherita. E a SkyTG24 sottolinea: "La priorità è ridurre le tasse sul lavoro". Il ministro Giovannini: "Non è vero che il 40% dei giovani è senza lavoro"

L'Italia è un Paese al quale serve una visione per il futuro altrimenti il rischio è alto: "La rivolta". A lanciare l'allarme è il presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria, Jacopo Morelli, nel suo intervento di apertura al convegno annuale di Santa Margherita. "Senza prospettive per il futuro - avverte - l'unica prospettiva diventa la rivolta. Le istituzioni democratiche vengono contestate e possono arrivare alla dissoluzione, quando non riescono a dare risposte concrete ai bisogni economici e sociali".

Morelli: "Tocca a noi" - "Hanno svuotato il domani di speranza e colmato il presente di angoscia" dice il presidente dei giovani industriali. Che poi sprona quanti si trovano a dover chiudere le proprie aziende o a licenziare i dipendenti: le difficoltà ci sono ma non bisogna tirarsi indietro, "tocca a noi, scateniamoci. Scateniamoci, liberiamo l'Italia da vincoli e catene". 

In Europa -3,8 milioni di posti di lavoro - I dati parlano chiaro: in Europa si sono persi 3,8 milioni di posti di lavoro e la produzione industriale è calata del 12%. "Un bollettino di guerra - ha sottolineato Morelli - per 5 anni di crisi". E anche se è vero che molte economie avanzate sono state colpite dalla crisi è altrettanto vero che c'è chi sta ripartendo, "alcune hanno reagito prima delle altre". Il riferimento è agli Stati Uniti che prevedono di creare 3 milioni di nuovi occupati e di accrescere il pil del 3 nel prossimo anno".

La tassazione ha raggiunto livelli di confisca - La pressione fiscale "ha raggiunto i livelli di una confisca", ha dichiarato Morelli ribadendo quanto affermato in autunno a Capri. "Non è tollerabile - ha aggiunto - che chi fa impresa alla luce del sole paghi tasse fino al 70%".
E sulle tasse, ai microfoni di SkyTG24, ha affermato: "E' vero che l'Imu grava su tante famiglie, ma mai quanto è tassato il reddito del lavoro. Per cui per noi la priorità sarebbe certamente ridurre le tasse sul lavoro, l'Imu in questo caso dovrebbe arrivare in un secondo momento".

Morelli a SkyTG24: "Priorità ridurre tasse lavoro" - VIDEO



Giovannini: “Non è vero che il 40% dei giovani è senza lavoro” - I giovani disoccupati italiani sono "650 mila: un numero aggredibile": lo afferma il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, ribadendo la differenza per cui "non è vero che il 40% dei giovani italiani è senza lavoro, perché è l'l'11% dei giovani italiani che è senza lavoro, il 40% dei giovani attivi". "Attenzione - dice Giovannini - fa una differenza piuttosto rilevante sul piano politico e della politica economica, perché quel 40% di giovani che sono attivi e non trovano lavoro sono 650 mila. Un numero aggredibile, che deve determinare ancora più urgenza, perché non stiamo parlando di milioni di persone, come i tre milioni di disoccupati complessivi più i tre milioni di inattivi che in realtà vorrebbero lavorare. Stiamo parlando di 650 mila giovani", ripete il ministro.

L'intervento del ministro Giovannini - VIDEO

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