Giovannini: "Per la Cig risorse solo nel brevissimo tempo"

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Il ministro del Lavoro interviene alla vigilia del Cdm che vedrà all'ordine del giorno la sospensione dell'Imu sulla prima casa. Maroni: "Decreto o dichiarazione di guerra". Camusso: "Meno annunci, ma confronto"

A ventiquattro ore dal Consiglio dei ministri chiamato, tra l'altro, a rifinanziare la cassa
integrazione in deroga,
c'è incertezza sulle risorse disponibili per coprire la misura.
Rispondendo al question time in Senato, il neo ministro del Welfare Enrico Giovannini ha detto che il governo, venerdì 17 maggio, rifinanzierà solo la Cig in deroga per il "brevissimo termine", ma che il passo successivo è quello di rivedere il sistema degli
ammortizzatori. Il ministro tuttavia non è ancora in grado di quantificare quanto danaro si possa rastrellare, quando appare ormai chiaro che il miliardo e mezzo chiesto dai sindacati è fuori discussione. 

Per Cig risorse solo nel brevissimo termine - "In Cdm abbiamo all'ordine del giorno il tema del rifinanziamento della cassa integrazione in deroga. E' stata fatta una valutazione assolutamente attenta delle risorse disponibili nel brevissimo tempo", ha detto il ministro del Lavoro Enrico Giovannini: "Un problema strutturale", quello degli ammortizzatori sociali per il ministro, "un monitoraggio molto più puntuale per capire di cosa stiamo parlando" si rende dunque necessario.
A chi chiedeva se il rifinanziamento sarà per circa 1 miliardo, l'ex presidente Istat ha risposto che "su questo sono ancora in corso delle discussioni, lo saprete domani". 
Tale cifra si sommerebbe agli 800 milioni ancora disponibili a bilancio. Incertezza anche sulle coperture dopo che le parti sociali hanno bocciato la proposta del Tesoro di attingere dai fondi per la formazione e per il salario di produttività.

Imu e Cig, Maroni: decreto o dichiarazione di guerra -  E sul tema è intervenuto anche il presidente della regione Lombardia. "Mi auguro che domani vengano varati i decreti sull'Imu e la cassa integrazione in deroga: la cig è indispensabile, in Lombardia siamo vicini alla crisi sociale. Il decreto non è rinviabile, o sarebbe una dichiarazione di
guerra". Queste le parole del governatore al termine della conferenza delle Regioni durante la quale ha precisato che per la Cig servono un miliardo e mezzo di euro.
"Mi auguro - ha proseguito Maroni - che avvenga al più presto un incontro con il governo, sono tante le questioni aperte".

Camusso: risorse non siano sottratte a lavoro - Intanto, parte in salita il rapporto tra la Cgil e il nuovo ministro. In una lettera pubblicata sul Corriere della Sera, la leader del primo sindacato italiano, Susanna Camusso, lamenta i troppi annunci fatti da Giovannini non accompagnati da un confronto con le parti sociali e critica la scarsa chiarezza su risorse e coperture per ammortizzatori in deroga e pensioni.
"Ipotizzare di trovare solo un terzo, o forse la metà, delle risorse necessarie [per la cassa integrazione in deroga] da altri capitoli delle politiche per il lavoro come la formazione continua e la produttività, non dà maggiori certezze né alle persone né ai lavoratori. Tanto meno alle imprese che data l'ambiguità degli stanziamenti potrebbero decidere di ricorrere ai licenziamenti", ha detto Camusso precisando che "non sono
note le coperture finanziarie. Non vorremmo che a rimanere in piedi sia sempre il lavoro".

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