Governo, al lavoro per i fondi dello stop all'Imu

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Il ministro dell'Economia deve trovare i fondi necessari per compensare il rinvio della tassa sugli immobili e scongiurare l'aumento dell'Iva. La disoccupazione negli Usa scende ai livelli del 2008. La rassegna stampa

Dati confortanti sull'economica che arrivano dagli Stati Uniti, dove la disoccupazione scende ai livelli più bassi dal 2008, e l'emergenza dei conti pubblici italiani, dove si cerca di far quadrare la realtà con le intenzioni annunciate dal governo Letta, sono i temi principali dei quotidiani in edicola. Negli Usa Wall Street dunque vola, trascinando con se anche le piazze europee (Milano chiude con il +1,04%), anche se molti analisti sottolineano che per ora la ripresa americana mostra ancora segni di debolezza. A Roma intanto il ministro Saccomanni è alle prese con i conti pubblici, per cercare di garantire la sospensione dell'Imu e impedire l'aumento dell'Iva previsto per luglio.

I fondi per compenare l'Imu - "Servono 6 miliardi in 20 giorni", titola il Corriere della Sera, che fa i conti in tasca al governo e riporta le cifre che il ministro dell'Economia Saccomanni deve trovare per compensare la sospensione dell'Imu e dell'aumento dell'Iva e finanziare la Cassa Integrazione. "Il nodo più spinto, e costoso, è quello dell'Imu" spiega il quotidiano di via Solferino in uno schema che riassume i temi principali degli interventi economici. "Il Pdl vuole l'abolizione secca dell'Imu sulla prima casa e la restituzione di quella del 2012 (servirebbero 12 milardi da ora al 2014). Il Pd chiedeva una franchigia sull'imposta a 4/500 euro, quindi l'esonero per l80% dei contribuenti, con un costo di 2 miliardi l'anno.

Da luglio rischio aumento Iva
- Altro tema spinoso è l'aumento di un punto percentuale dell'Iva, previsto a partire dal 1 luglio. L'aumento dell'imposta, ricorda ancora il Corriere "dovrebbe portare nelle casse dello Stato due miliardi quest'anno e quattro a regime, già contabilizzati in bilancio. Per scongiurare l'aumento, ch epeserebbe moltissimo sui consumi, gli investimenti, la fiducia, e dunque sulla ripresa, servono dunque sei miliardi di euro". "Per finanziare l'operazione Iva la soluzione più realistica, e alla portata, sono i tagli di spesa. La terza fase della spending review è di fatto già pronta per essere messa in campo". Risolto i problemi di Imu e Iva restano però da trovare almeno altri due miliardi di euro per finanziare la Cassa Integrazione in deroga. "Non bastasse, resta aperto, o meglio scoperto, tutto il programma di governo".

Un tesoretto in arrivo dall'Europa
- Intanto 12 miliardi di euro potrebbero arrivare dall'Europa, ora che l'Italia ha la possibilità di uscire dalla procedure per deficit eccessivo il 29 maggio. A ricordarlo è Il Messaggero che in un'analisi ricorda come "secondo il Patto di stabilità chi sta sopra il 3% di deficit deve procedere a una corerzione annuale dell'1/1,5%. Chi è sotto la soglia può limitarsi a tagliare il deficit dello 0,5% annuo in termini strutturali. Dato che l'Italia è già vicina al pareggio strutturale, lo sforzo per il 2013 e 2014 dovrebber essere minimo. Inoltre la Commissione europea sta discutendo l'ipotesi di scorporare gli infestimenti co-finanziati dalla Ue per uno e due anni dal deficit. Una regola che potrebbe valere solo per chi è fuori dall'infrazione del deficiti e che per l'Italia significherebbe "uno sconto di 5-8 miliardi destinati in buona parte a grandi opere".

Vola il lavoro Usa - "Il lavoro Usa fa volare i mercati" titola Il Sole 24 Ore che sottolinea come "il dato sul mercato del lavoro Usa, che registra un calo della disoccupazione americanani ai minimi dal 2008 (7,5%) ha spinto al rialzo Wall Strette, dove il Dow Jones ha superato la soglia dei 15mila punti". Un rialzo che si è riflettuto sugli indici dell'Europa con Milano che ha chiuso in rialzo dell'1,04%.

I dati sull'occupazione americana - "L'America riparte, l'Italia no" è il titolo de La Stampa, che decide di aprire sul balzo della borsa americana sull'onda dei dati sul calo dei disoccupati oltreoceano. Secondo un rapporto del ministero del Lavoro, scrive l'inviato Maurizio Molinari, "in aprile sono stati creati 165mila posti. Sono 20mila in più del previsto e, inoltre, vengono rivisti i dati di febbraio e marzo, aumentando nel complesso di 114mila i posti creati". I disccupati scendono così al livello del 2008, anche se, sottolinea il quotidiano di Torino, sono posti creati nei "settori dove gli stipendi sono più bassi: 29mila nuovi asunti sono commessi nei negozi, 43mila sono dipendenti di alberghi e tempo libero" e così via. Lavori che producono dunque pochi consumi e non contribuiscono a far crescere il Pil. "Da qui il commento della Casa Bianca che punta l'indici verso il Congresso perché applicando i tagli automatici al bilancio sta imponendo all'economia delle ferite auto-infillte."

Libero: "Pd e Pdl sgambettano il governo"
- Scelgono invece un taglio completamente diverso i principali quotidiani vicini al centrodestra. Il Giornale, edito dalla famiglia Berlusconi, riprende il j'accuse lanciato da Laura Boldrini e titola "I cretini di Internet". "Difendono gli assassini, minacciano politici e giornalisti. Ora fanno paura anche alla presidente della Camera che chiede aiuto alla polizia. Ma sono suoi elettori" sottolinea nel sommario il quotidiano diretto da Alessandro Sallusti. Secondo Libero invece il governo non avrà vita lunga: "Lotta continua a Letta" è infatti il titolo per il giornale diretto da Maurizio Belpietro, secondo cui "dopo il caso Imu, ecco le polemiche sui sottosegretari e il veto a Berlusconi presidente della Convenzione per le riforme. Pd e Pdl fan di tutto per sgambettare il governo appena nato".

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