Bonanni: "Il governo trovi 1,5 miliardi di euro per la Cig"

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Il leader della Cisl lancia l'allarme: "Oltre 700mila cassintegrati rischiano di andare ad aumentare le fila dei disoccupati". E chiede all'esecutivo un "confronto con le parti sociali al più presto: la tenuta sociale del paese è fortemente a rischio"

Il Governo trovi "1,5 miliardi di euro entro maggio" per rifinanziare la cssa integrazione in deroga e coprire così le esigenze dell'intero 2013: "A rischio ci sono oltre 700 mila cassintegrati, che altrimenti andranno ad aumentare le fila dei disoccupati". A rischio c'è "la tenuta sociale" del Paese. Il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, avverte sugli effetti pesanti della crisi sul mondo del lavoro. A partire dalla "vera" emergenza delle risorse per la cassa integrazione in deroga (il miliardo già stanziato basta solo fino a metà anno), insiste su una soluzione strutturale per gli esodati, sulle misure per creare occupazione e frenare la crescente disoccupazione e sull'urgenza di "abbassare fortemente le tasse sui lavoratori e sui pensionati" e sulle imprese che "investono e assumono". Per "far ripartire i consumi". Questioni prioritarie, "più che l'Imu".

E al governo chiede anche che "apra il confronto" con le parti sociali ed in particolare con il sindacato "al più presto. E prima di illustrare a Bruxelles le misure" per l'occupazione e la crescita. Sollecita l'esecutivo guidato da Enrico Letta ad "aprire una discussione alla luce del sole" e ad "agire in fretta. Siamo al limite del crollo".
"I disoccupati aumentamo e per i cassintegrati stanno finendo i soldi, sono mesi e mesi che non si discutono le cose più urgenti per il Paese, per questo chiediamo un incontro" ribadisce a SkyTTG24.

L'economia "è esausta, bisogna rivitalizzarla subito" o "rischiamo di affondare ulteriormente", ammonisce il leader della Cisl, secondo cui "il quadro è talmente chiaro che davvero fa impressione che ancora si perda tempo". Sull'Imu, che considera una questione "secondaria", ribadisce che "se qualcosa si vuole fare, si esenti dal pagamento soltanto chi ha un'unica casa". Invece va bloccato l'aumento di un punto percentuale dell'Iva da luglio.

Le risorse possono arrivare "dalla ripresa dell'economia stessa per effetto della sollecitazione sui consumi, dalla vendita dei beni demaniali, dal taglio di alcune agevolazioni 'corporative', dai costi della politica e dalla 'ristrutturazione' delle istituzioni e delle amministrazioni e soprattutto dall'inasprimento vero contro l'evasione fiscale".   Di certo, dice, "noi abbiamo bisogno di un governo che abbia lunga vita e per aver lunga vita deve affrontare questi temi".

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