Istat: "A marzo la disoccupazione giovanile sale al 38,4%"

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La percentuale di chi è senza lavoro si conferma all'11,5%, ma cresce di 0,6% nella fascia dei più giovani. In Europa peggio dell'Italia solo Grecia e Spagna. Intanto Cgil, Cisl e Uil convocano una manifestazione unitaria per il 22 giugno

La disoccupazione a marzo resta all'11,5%, lo stesso livello già registrato a febbraio. Lo rileva l'Istat (dati destagionalizzati e provvisori). Su base annua il tasso risulta invece in crescita di 1,1 punti percentuali.
Ma a preoccupare sono i dati relativi ai più giovani. La disoccupazione giovanile (15-24 anni) a marzo, infatti, è pari al 38,4%, in aumento di 0,6 punti percentuali rispetto a febbraio e di 3,2 punti su base annua. Lo rileva l'Istat, fornendo dati destagionalizzati e provvisori. Si tratta di 635 mila 15-24enni in cerca di un lavoro. A marzo in Italia si contano 2 milioni 950 mila disoccupati. L’Istituto di statistica aggiunge che il numero delle persone in cerca di lavoro diminuisce dello 0,5% rispetto a febbraio (-14 mila), ma risulta ancora in crescita su base annua, con un aumento dell'11,2%, ovvero di 297mila.

Italia dopo Grecia e Spagna - Nelle stesse ore, fonte Eurostat, arrivano i dati della disoccupazione in Europa, che segnano ancora un record per la disoccupazione nei 17 Paesi dell'Eurozona: a marzo i senza lavoro erano 19,21 milioni, pari al 12,1% della popolazione attiva, contro il 12% registrato a febbraio. L'Italia, con il suo 38,4% di giovani senza lavoro, è al top in Europa preceduta solo da Grecia e Spagna.

Il 22 giugno manifestazione sindacati -
E proprio per puntare l’attenzione sull’emergenza, Cgil, Cisl e Uil terranno sabato 22 giugno a Roma una manifestazione unitaria. I sindacati hanno a cuore in particolare il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga, senza il quale circa 700.000 lavoratori resteranno senza reddito, e la salvaguardia degli esodati.

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