Fatturato su, profitti giù: Apple non è più irresistibile

Apple Store a Berlino (Getty)
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Risultati misti nell'ultima, molto attesa, trimestrale dell'azienda di Cupertino. Fa meglio delle aspettative degli analisti ma per la prima volta dal 2003 i profitti anno su anno sono in calo: 9,5 miliardi contro 11,6 del 2012

di Raffaele Mastrolonardo

Doveva essere una trimestrale da o la va o la spacca. E' stata invece interlocutoria e il verdetto è rimandato. Apple, che ha comunicato nella notte del 23 aprile i risultati per il secondo trimestre dell'anno fiscale 2013, ha fatto meglio delle aspettative degli analisti ma allo stesso tempo ha confermato di non essere più l'irresistibile macchina di guadagni di un tempo. L'azienda di Cupertino ha infatti denunciato il consueto solido fatturato: 43,6 miliardi di dollari contro i 39,2 di 12 mesi fa (+ 11%). Il problema è che per la prima volta dal 2003 i profitti sono risultati in calo rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente: 9,5 miliardi contro 11,6 (- 18 %). E pure i margini, vanto dell'azienda, hanno imboccato la discesa: 37,5% contro 47,4 %. Risultato: Tim Cook, amministratore delegato che alcune voci danno addirittura in uscita, tra un sospiro di sollievo ma allo stesso tempo, come è stato notato, deve dimostrare in fretta che la società – che negli ultimi 6 mesi ha perso 280 miliardi di capitalizzazione in borsa - continua ad essere una fucina di innovazione.

iPhone e iPad – Per quanto riguarda i singoli prodotti, nel trimestre Apple ha venduto 37,4 milioni di iPhone contro i 35 milioni dello stesso periodo del 2012. Mentre gli iPad sono passati da 11,8 milioni a 19,5. In entrambi i casi, però, le entrate per singola unità sono diminuite. La discesa più pronunciata riguarda i tablet (da 531 dollari in media a 449), segmento in cui il lancio degli iPad Mini ha inciso su prezzi e margini.

Meno male che c'è iTunes - Ottime notizie arrivano sul fronte servizi. Il fatturato trimestrale proveniente da iTunes è cresciuto da 3,2 miliardi di 12 mesi fa ai 4,1 miliardi dell'ultimo trimestre. E proprio a questa performance può guardare con speranza Tim Cook che da tempo – come ha fatto notare il Wall Street Journal - chiede che Apple non sia considerata solo un'azienda hardware ma un'impresa ibrida software-hardware e dunque meno soggetta ai cicli di mercato dei prodotti. Intanto, per ingraziarsi gli investitori, ha annunciato un aumento del 15 % del dividendo del trimestre. Un regalo in attesa degli annunci che tutti aspettano e che riguardano nuovi prodotti e servizi a cui il numero uno della Mela, nella conference call con gli analisti ha fatto solo qualche allusione.

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