Monti alla Ue: "L'Italia non contagia nessuno"

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Il premier replica ai timori sul nostro Paese dopo la diffusione del rapporto scritto dai tecnici del commissario agli Affari economici Rehn che aveva parlato di possibili conseguenze a livello finanziario se si fossero verificate turbolenze dei mercati

L'alto debito pubblico italiano non è un fattore di contagio per altri Stati europei. Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Monti replicando alle analisi della Commissione europea sugli squilibri macroeconomici italiani, secondo quanto conferma una portavoce. "L'Italia non contagia nessuno", ha detto Monti.
Nel rapporto, scritto dai tecnici del commissario agli Affari economici e monetari Olli Rehn, si legge che "potenziali contagi economici e finanziari del resto dell'area euro restano consistenti nel caso in cui dovessero di nuovo intensificarsi le turbolenze dei mercati finanziari rispetto al debito sovrano italiano".
Aggiornando il quadro di finanza pubblica, il ministero dell'Economia intanto stima che il debito salirà nel 2013 al 130,4% del Pil dal 127% del 2012.

"Al vertice dei capi di Stato e di governo del G8 mi auguro ci vada il prossimo presidente del Consiglio italiano con pienezza dei poteri e non il presidente del Consiglio lungamente in uscita". ha poi aggiunto il premier rispondendo ai giornalisti a Londra che gli chiedevano chi ritiene rappresenterà l'Italia al summit del G8 che si terrà in Gran Bretagna a metà giugno.

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