Ue, Grilli: "Fuori da procedura deficit in poche settimane"

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Il ministro dell'Economia incontra il commissario per gli Affari europei Olli Rehn e assicura: "Il decreto sui debiti della Pubblica amministrazione era necessario e non pregiudica i conti". In maggio il verdetto di Bruxelles sull'infrazione dell'Italia

Dopo l'incontro con il commissario europeo per gli Affari europei Olli Rehn, il ministro dell'Economia Vittorio Grilli esprime ottimismo sulla chiusura della procedura per deficit eccessivo contro l'Italia. Nell'incontro, infatti, sarebbe emersa la "visione comune" che il decreto approvato sabato sul pagamento di 40 miliardi di debiti commerciali dovuti dalla Pubblica amministrazione alle imprese nei prossimi 12 mesi, fosse necessario per spingere l'economia italiana e prudente dal punto di vista dei limiti di bilancio europei.

"Dovremmo essere al di fuori [dalla procedura di deficit eccessivo] tra qualche settimana. Il confronto che abbiamo avuto è proprio su questo," ha detto Grilli."Credo che sia emersa una visione comune che il decreto fosse necessario viste le condizioni di debolezza della nostra economia, e che i meccanismi di salvaguardia non solo sono efficaci ma anche in linea con il mantenere un approccio prudente e disciplinato dal punto dei vista dei conti," ha aggiunto Grilli parlando ai giornalisti al termine dell'incontro.

In precedenza Simon O'Connor, portavoce del commissario agli Affari economici e monetari Olli Rehn, ha fatto sapere che la Commissione europea si impegna a valutare "attentamente" il decreto sui 40 miliardi promessi alle imprese rinnovando l'appello all'Italia affinché questo non pregiudichi la chiusura della procedura per deficit eccessivo.
O'Connor ha precisato che la Commissione sostiene la liquidazione dei debiti commerciali "garantendo al contempo l'uscita dalla procedura, che è essenziale per la sostenibilità delle finanze pubbliche italiane". Il pagamento delle fatture pendenti "non è una bacchetta magica ma può alleviare la situazione" delle imprese, ha aggiunto il portavoce di Rehn ribadendo che il verdetto sulla procedura di infrazione arriverà a maggio, quando la Commissione europea pubblicherà le stime di primavera.

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