Cipro, trovato l'accordo sul piano di salvataggio dell'Ue

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L’intesa prevede aiuti per 10 miliardi di euro in cambio di una profonda ristrutturazione del settore bancario cipriota, che risparmia i titolari di depositi sotto i 100mila euro. Chi ha di più subirà un prelievo del 30%

I ministri delle finanze della zona euro e le autorità cipriote hanno raggiunto un accordo intorno alle 3 del mattino di lunedì 25 marzo che prevede aiuti di 10 miliardi di euro per l'isola in cambio di una profonda ristrutturazione del settore bancario cipriota che risparmia i titolari di depositi sotto i 100mila euro, ma colpisce più duramente quelli più facoltosi, tra i quali si contano molti russi. E' quanto si legge in una dichiarazione dell'Eurogruppo su Cipro pubblicata al termine di una maratona negoziale a Bruxelles cominciata nel primo pomeriggio di domenica.

La ristrutturazione della banca Laiki - L'intesa prevede la completa risoluzione della banca Laiki, la seconda del Paese, "con il pieno contributo di titolari di azioni, obbligazioni e depositi non garantiti," si legge nella dichiarazione dell'Eurogruppo. "Laiki verrà divisa in una buona e in una cattiva banca," continua la dichiarazione. La parte sana della banca confluirà nella Banca di Cipro, il primo istituto di credito del paese.
Nella buona banca confluiranno i depositi sotto i 100mila euro, mentre quelli al di sopra di questa soglia "resteranno congelati finché non sarà effettuata la ricapitalizzazione della banca," si legge nel testo pubblicato dall'Eurogruppo. Questi depositi "potrebbero successivamente essere soggetti a misure appropriate," continua la nota. A sua volta la Banca di Cipro sarà soggetta a ricapitalizzazione, anche in questo caso, "con un pieno contributo dei titolari di azioni e di obbligazioni," e "con una conversione dei depositi non garantiti in azioni".

30% di prelievo su conti oltre 100mila euro - Nella mattinata di lunedì arriva poi dal governo cipriota l'indicazione del prelievo previsto per i conti correnti più sostanziosi. Secondo il il portavoce del governo cipriota, Christos Stilianides, il prelievo che andrà a colpire i conti con più di 100mila euro sarà di circa il 30%.

Garanzia sui depositi al di sotto del 100 mila euro - I 10 miliardi di aiuti dall'Ue non saranno utilizzati per la ricapitalizzazione delle banche cipriote. D'altra parte, "tutti i depositi garantiti in tutte le banche saranno pienamente protetti in linea con la legislazione Ue," si legge nella nota. Le regole Ue prevedono appunto la garanzia assoluta sui depositi al di sotto dei 100mila euro.

I primi aiuti disponibili a maggio - L'accordo sul finanziamento Ue da 10 miliardi verrà finalizzato "entro la terza settimana di aprile", si legge nella dichiarazione dell'Eurogruppo, in modo da poter avere i primi aiuti stanziati a maggio. A questi fondi, potrebbe aggiungersi un finanziamento extra da parte del Fondo monetario internazionale, come auspicato dall'Eurogruppo nella nota conclusiva. Nel frattempo, misure di controllo dei capitali verranno applicate a Cipro "vista la situazione di emergenza," continua la nota precisando che "le misure saranno temporanee, proporzionate, non discriminatorie e soggette ad una rigida supervisione”.

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