Cipro, Bce assicura liquidità di emergenza fino a lunedì

1' di lettura

Secondo fonti vicine al governo, quasi certamente Cipro non ricorrerà al prelievo forzoso. Allo studio un "fondo di solidarietà", che dovrebbe impegnare i beni dello Stato come base per un prestito d'emergenza. Sull’isola banche chiuse anche domani

Quasi certamente Cipro non avrà bisogno di fare ricorso al prelievo forzoso su depositi bancari presenti sull'isola. Lo ha riferito la Tv Sigma citando una fonte vicina al governo. Le ultime indiscrezioni parlavano di un piano che prevedrebbe un prelievo sui depositi inferiore alla prima stesura e solo sui conti correnti superiori a 100mila euro.

Secondo quanto ha riferito il numero due del partito democratico al governo, Averof Neophytou i leader dei partiti ciprioti hanno deciso all'unanimità di creare un "fondo di solidarietà", che dovrebbe impegnare i beni dello Stato come base per un prestito d'emergenza.
La tensione comunque non si placa e, secondo quanto riferiscono media locali, nel pomeriggio si sono registrati tafferugli tra manifestanti e polizia davanti al parlamento cipriota.

Intanto in una nota, la Bce ha fatto sapere in mattinata che garantirà a Cipro l'attuale livello di liquidità di emergenza fino a lunedì 25 marzo. L'attuale piano Emergency Liquidity Assistance dopo tale data, precisa Francoforte, "potrà essere considerato solo se una intesa con Fmi e Ue garantirà la solvibilità delle banche" cipriote. La borsa di Cipro ha prolungato la sospensione delle contrattazioni al 21 e al 22 marzo, in una decisione che va di pari passo con quella del governo di estendere la chiusura degli sportelli bancari a tutta questa settimana.

Alla notizia della dichiarazione della Bce lunghe code si sono formate in pochi minuti agli sportelli bancomat in tutta Cipro. L'annuncio dell'Eurotower sembra destinato ad accentuare la  pressione sul governo cipriota impegnato a discutere un nuovo piano di salvataggio, il cosiddetto "piano B" per reperire i 5,8 miliardi di euro necessari per affiancare i 10 miliardi di aiuti dell'Unione europea e del Fondo monetario internazionale.

Nel frattempo l'agenzia internazionale Fitch lancia l'allarme sul prelievo forzoso dei depositi bancari a Cipro. Secondo l'agenzia qualsiasi pacchetto di salvataggio che includa una simile misura aumenta il rischio di contagio nell'Eurozona, in quanto rappresenta un precedente che potrebbe essere esportato in altri paesi. "Qualsiasi pacchetto di aiuti - si legge in un comunicato di Fitch - che includa una 'tassa di stabilità significa andare ad intaccare i depositi e quindi inevitabilmente aumenta i rischi di contagio nell'Eurozona".

Proseguono intanto i colloqui a Mosca tra il ministro delle Finanze russo Anton Siluanov e la controparte cipriota Michael Sarris, dopo che Nicosia ha chiesto ai russi di prolungare di cinque anni la vita del prestito da 2,5 miliardi di dollari che scadrebbe nel 2016, oltre che una riduzione al 4,5% del tasso di interesse. Polemico con i termini del piano di salvataggio di Cipro avanzati dall'Unione europea, primo dei quali il controverso prelievo forzoso sui conti bancari, bocciato dal Parlamento di Nicosia, il premier russo Dmitry Medvedev ha detto che il suo governo sta pensando se ridurre la quota di euro delle proprie riserve valutarie, come riferito da Interfax. Al primo gennaio 2013, il 42% delle riserve valutarie russe - quarte al mondo - erano detenute in euro.

Intervenendo al Parlamento Ue il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem ha detto che “più prestiti dalla Russia non aiuterebbero perché il problema è che Cipro aumenterebbe troppo il suo debito, perciò l'Eurogruppo ha stabilito una soglia di prestiti sostenibile per Cipro che è 10 miliardi di euro", cioè quelli che darà l'Ue. “L’Eurogruppo, che aspetta una nuova proposta da Cipro ed è pronto a discuterla con le autorità, è dell'idea che i piccoli depositi a Cipro vadano trattati diversamente dai grandi, e bisogna garantire quelli sotto i 100mila euro". Sul piano di salvataggio bocciato dal Parlamento di Nicosia Dijsselbloem prosegue: "Mi assumo la responsabilità della decisione di sabato scorso (di tassare depositi sotto i 100mila euro, ndr), ma la tassa è comunque l'unica soluzione e spero che sia definita in modo più equo". E ancora: "L'Eurogruppo voleva una condivisione degli oneri più giusta, abbiamo considerato che la tassa doveva cadere anche sui depositi dei non residenti e concentrarsi soprattutto su quelli più grandi”. Poi ha osservato: "Cipro pone senza dubbio un rischio sistemico e purtroppo l'agitazione degli ultimi giorni lo dimostra".

Leggi tutto