La7 a Urbano Cairo. L'editore: ho preso una patata bollente

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Telecom Italia Media ha stabilito la cessione del canale a Cairo Communication. Ad annunciarlo per primo, su Twitter, Gad Lerner. Il presidente del gruppo ha poi confermato la notizia

Telecom Italia Media, controllata di Telecom, ha deciso definitivamente di cedere La7 a Cairo Communication. Lo hanno reso noto due fonti vicine al dossier e lo ha confermato lo stesso Urbano Cairo, presidente dell'omonimo gruppo, dopo che la notizia era stata diffusa da un tweet di Gad Lerner, uno dei giornalisti di punta dell'emittente.

In mattinata, si è tenuto il Cda di TI Media, durato circa tre ore. Al termine del board, la consigliera Irene Bignardi ha parlato di "clima sereno" in consiglio. Con l'uscita delle prime indiscrezioni, TI Media ha ampliato le perdite, portandosi intorno alle 15,45 a 0,1613 euro, in calo del 3,9%, mentre Cairo ha accelerato al rialzo (+1,81% a 2,7 euro). "La7? Ho preso una bella patata bollente", ha poi dichiarato Cairo a Radio24.

Urbano Cairo compra La7 per 1 milione di euro, Ti Media invece si libera di un asset che anche quest'anno ha pesato sui suoi conti. Il 2012 si è infatti chiuso con una perdita di 240,9 milioni che la costringerà ad abbattere il capitale, su cui pesano le svalutazioni (per 156,7 milioni) di cui oltre 63 milioni riguardano La7.

Si chiude così una saga iniziata lo scorso maggio, quando Telecom, dopo qualche infruttuoso passo già tentato in precedenza, ha avviato il processo di dismissione della controllata con l'obiettivo di venderla, per intero o a pezzi, entro il 2012 per ridurre il suo ingente debito. Alla fine, dopo lunghe trattative, vari rinvii e qualche colpo di scena, l'ha spuntata Urbano Cairo, che per le Tv di TI Media raccoglie la pubblicità. Tranne stravolgimenti dell'ultima ora, l'imprenditore piemontese si dovrebbe portare a casa La7 e La7d (senza debiti e con dote), mentre dovrebbe lasciare alla controllata di Telecom il 51% di Mtv (il resto è di Viacom  ) e i tre multiplex.

Proprio sulla permanenza dei tre pacchetti di frequenze Tv - che un giorno potrebbero essere destinate alle tlc - si è basata la scelta di Telecom, il 18 febbraio scorso, di avviare trattative in esclusiva con Cairo invece che con Clessidra, l'unico altro soggetto ad aver presentato in tempo utile un'offerta vincolante ma per l'intera TI Media. A nulla è valso poi il tentativo del fondo di migliorare ancora l'offerta alla fine della scorsa settimana.

Con l'uscita delle prime indiscrezioni sulla vendita, TI Media ha ampliato le perdite in Borsa, mentre Cairo, dopo una accelerazione al rialzo, si è rimangiata tutti i guadagni.
La Consob ha deciso di avviare delle verifiche sulle fughe di notizie che hanno condizionato l'andamento del titolo in Borsa.

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