Dopo il voto, Borsa a picco. Si impenna lo spread

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Piazza Affari reagisce male all'ingovernabilità del Senato e chiude a -4,89%. In una seduta Milano brucia oltre 17 miliardi. E schizza a 344 il differenziale tra titoli di Stato italiani e tedeschi. Male anche i mercati europei

L'esito delle elezioni italiane produce i suoi effetti anche sulle Borse, che non premiano l’ingovernabilità del Senato. Piazza Affari, dopo una giornata in rosso, chiude in forte calo: l'indice Ftse Mib ha ceduto il 4,89% a 15.552 punti. Nella seduta del 26 febbraio sono stati bruciati in tutto 17,3 miliardi di euro.

L'instabilità politica in Italia trascina al ribasso non solo il listino di Milano, ma anche i principali mercati europei. A fine giornata, Parigi cede il 2,67% a  3.622 punti, mentre a Francoforte il Dax lascia sul terreno il 2,27% a 7.597. Male Madrid -3,20% dove cresce il differenziale tra Bonos e  Bund tedeschi, in rosso anche Lisbona -2,49% e Londra a 6.270 punti  (-1,34%). Chiudono in calo anche le piazze di Amsterdam -1,46% e  Zurigo -1,90%.

E va male anche lo spread: il differenziale tra il Btp e il Bund tedesco chiude sui massimi da inizio dicembre a 344 punti base sulle incertezze create dal voto. Il tasso sul decennale del Tesoro sale al 4,90.

Nelle prime ore della mattinata, il Tesoro ha collocato Bot semestrali per 8,75 miliardi di euro. Il rendimento è salito all'1,237%, il massimo dallo scorso ottobre. La domanda è risultata pari a 1,439 volte l'offerta.

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