Allarme Ue sulla disoccupazione in Italia: 12% nel 2014

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Le stime diffuse dalla Commissione europea, rivedono al rialzo i dati sui senza lavoro nel nostro Paese di novembre. Nell'anno in corso Pil a -1%, deficit ancora sopra il 2% del prodotto interno lordo mentre il rapporto debito/Pil va oltre quota 128%

Un nuovo allarme per il quadro economico dell'Italia arriva dall’Unione europea.
Secondo le stime invernali diffuse dalla Commissione Ue infatti "nel 2013, sulla base della nuova contrazione dell'economia, la disoccupazione in Italia aumenta di un altro punto": dal 10,6% del 2012 sale a 11,6% e nel 2014 arriverà al 12%. Stime che rivedono al rialzo i dati di novembre scorso.

Secondo le stime dell'Ue inoltre quest'anno il Pil italiano calerà dell'1%, con un deficit ancora sopra il 2% del prodotto interno lordo e un debito/Pil ancora in rialzo, che supera quota 128%. Rispetto alle stime autunnali la maggiore variazione è relativa al Pil 2013, che a inizio novembre era visto a -0,5%, e si inquadra in un peggioramento dell'intera zona euro la cui crescita 2013 è stimata ora a -0,3% dal +0,1 di tre mesi fa.

Nel 2012 il deficit/Pil dovrebbe essersi attestato al 2,9%, livello che provocherebbe la chiusura della procedura per  deficit eccessivo a carico dell'Italia. Nell'anno in corso il deficit/Pil è stimato al 2,1%, livello identico alle proiezioni di novembre. Sempre quest'anno il debito/Pil, in presenza di una economia ancora in recessione e un bilancio in deficit, è visto salire al 128,1% dopo il balzo al 127,1% del 2012.
La debolezza della domanda dovrebbe favorire nell'anno in corso la discesa del tasso di inflazione armonizzato al 2,0% dal 3,3% del 2012.

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