Borsa a picco, il titolo Saipem affonda Piazza Affari: -3,3%

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La società del settore petrolifero controllata dall'Eni crolla dopo il taglio delle stime sui profitti (-34,29%). Torna in rosso anche Monte Paschi (-9,46%), ora messa sotto osservazione da Moody's. Fiat cede il 3,14%, Bpm il 3,9%, Finmeccanica il 4%

Giornata drammatica per Saipem a Piazza Affari dopo il "profit warning" di martedì 29 gennaio. Il titolo della società controllata da Eni arriva a perdere il 34,3% a 20,01 euro, un terzo del suo valore, tornando sui livelli di metà 2009. Bruciati 4,6 miliardi di euro di capitalizzazione in un solo giorno, mentre è passato di mano l'11,7% del capitale; quota che raddoppia se si guarda solo al flottante senza la quota Eni (43%), in pratica è come se un investitore su cinque avesse venduto azioni della società. Il ribasso dei due titoli (qui tutti i dati) penalizza particolarmente il listino milanese visto il peso delle società sull'indice di riferimento.
Tutto questo mentre scoppia il giallo del collocamento di un grosso pacchetto di titoli Saipem, pari al 2,3% del capitale curato da Bank of America Merrill Lynch, ventiquattro ore prima dell'allarme profitti.

Crollo di Saipem sull'allarme profitti - Il crollo di Saipem ha trascinato all'ingiù anche Eni che ha lasciato sul terreno il 4,71% a 18,40 euro. A poco è servita la precisazione del direttore finanziario Massimo Mondazzi secondo cui "l'impatto per gli azionisti Eni di quanto comunicato ieri (29 gennaio, ndr) da Saipem sarà nel 2013 di circa 200 milioni di euro, circa il 3% dell'ultimo utile annuale pubblicato da Eni". L'allarme sui profitti 2012 e 2013 lanciato dall'AD Umberto Vergine ha colto di sorpresa i mercati che martedì 30 hanno reagito molto male. Il 29 sera, durante una non facile conference call con gli analisti, Vergine ha cercato di spiegare i motivi alla base di questa revisione, sottolineando soprattutto che non nasconde "buchi neri", ma è una esatta rappresentazione dell'andamento del business della società di ingegneristica e delle sue prospettive.

Torna in rosso Monte Paschi - Torna intanto a perdere decisamente terreno Mps in un clima dei debolezza diffusa tra i bancari: le azioni della banca senese hanno chiuso in caduta libera (-9,46%) a 0,24 euro. Ancora forti gli scambi, pari al 4,49% del capitale (circa 525 milioni di azioni).
Ma le cattive notizie per la banca senese non finiscono qui. Nella tarda serata di mercoledì 30 gennaio, Moody's comunica di aver messo sotto osservazione l'istituto per un possibile downgrade
Il FTSE Mib chiude in calo del 3,36% e l'Allshare arretra del 3,34%. Volumi nel finale pari a circa 4,2 miliardi di euro.

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