Draghi: "Vorrei meno tasse e taglio dei costi di governo"

Mario Draghi
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Servono "consolidamento fiscale e riforme strutturali che aumentano competitività e creano lavoro e crescita" ha affermato il presidente dell'istituto al World Economic Forum di Davos. E aggiunge: le azioni della Bce hanno "evitato problemi drammatici"

"Vorrei vedere un taglio dei costi di governo, una calo delle tasse e una gestione degli
investimenti per le infrastrutture". Lo ha detto il presidente della Bce Mario Draghi intervenendo al World Economic Forum di Davos durante il quale ha spiegato che serve una nuova composizione delle manovre di consolidamento che sotto urgenza hanno fatto la cosa più facile: tagliato tasse e ridotto investimenti. E aggiunge: le azioni della Bce nel corso del 2012 hanno "evitato problemi drammatici".

Tagliare le spese di governo - Draghi ha spiegato che bisogna rivedere la composizione della stabilizzazione dei conti. "E' importante", ha detto. "I paesi sotto condizione di stress e urgenza, del mercato e dei tassi di interesse, hanno fatto la cosa più facile da fare: semplicemente hanno aumentato le tasse e tagliato le spese pubbliche per gli investimenti. Ma quello che è giustificato per emergenza, di fatto contrae l'economia creando ulteriori squilibri dei conti. Cosa vorrei vedere: tagliare le spese di governo, meno tasse e un governo della spesa per investimenti".

Ripresa nella seconda parte dell'anno - Nel suo intervento, mario Dragh lancia anche segnali di ottimismo. Il 2012 passerà alla storia come l'anno del rilancio dell'euro e il 2013 sarà l'anno della ripresa, che arriverà solo nel secondo semestre. Questo il messaggio del gotha dell'economia riunito a Davos. "E' stato un anno interessante e se vogliamo trovare un denominatore comune per ricordarlo possiamo dire che è stato l'anno del rilancio dell'euro", ha affermato. La luce in fondo al tunnel si inizia finalmente a vedere. "Tutto sta puntando a un miglioramento delle condizioni finanziarie. Il background - ha detto Draghi - è considerevolmente più favorevole dello scorso anno. La nostra percezione è che il livello dell'attività economica si sta stabilizzando a livelli molto bassi e crediamo in una ripresa nella seconda parte dell'anno".

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