Mps, tonfo in Borsa. Bankitalia: nessun contrasto col Tesoro

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Scandalo Monte dei Paschi: nuovo crollo del titolo a Piazza Affari. Il ministro Grilli: "I controlli spettano a Palazzo Koch". Che replica smorzando le polemiche. Monti: "Il governo riferirà alla Camera". Napolitano: "Situazione grave"

Nuovo scivolone per Monte dei paschi di Siena a Piazza Affari (VIDEO). Il titolo di Rocca Salimbeni ha ceduto l'8,19% a 0,23 euro e ha portato le perdite delle ultime tre sedute a oltre il 20%. Record di scambi, con 821 milioni di pezzi trattati, pari al 7% del capitale, contro il 6% della vigilia e al 5% del giorno prima. Prosegue dunque il tonfo in Borsa per l'istituto senese, in mezzo alla bufera per perdite su operazioni strutturate. Mercoledì 23 è infatti emerso che i vertici della banca avevano omesso alla Banca d'Italia i documenti dello scandalo.
Intanto, la crisi della banca e le dimissioni del presidente dell'Abi Mussari, travolto dalle polemiche sulla gestione dell'istituto senese, irrompe nella politica italiana.

Il governo è disponibile a riferire in Aula - "Mi pare una questione abbastanza grave - dice il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano - ma ho piena fiducia nell'operato della Banca d'Italia" (VIDEO). "Totale fiducia", viene espressa anche dal ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera a SkyTG24 (VIDEO). Intanto, Mario Monti da Davos, dove si trova per il World Economic Forum, ha affermato che il governo, e nello specifico il ministro dell'Economia Grilli, sono "a disposizione per riferire in Parlamento". Disponibilità confermata anche da Gianfranco Fini che ha comunicato di aver sentito "il presidente del Consiglio Mario Monti, il quale ha dato la disponibilità del Governo a riferire in Parlamento sulla vicenda Mps". Sul caso era già intervenuto anche Vittorio Grilli, ministro dell'Economia, a margine della commemorazione a Torino per i 10 anni  dalla morte di Giovanni Agnelli (FOTO E VIDEO 1 e 2). La vicenda del Monte dei Paschi "non è un fulmine a ciel sereno. Sappiamo da un anno che la banca è in una situazione problematica. Non ho evidenza di problemi simili in altre banche. Sui controlli - ha concluso Grilli - dico solo che  spettano alla Banca d'Italia". Palazzo Koch nella serata di giovedì 24 gennaio ha smorzato le polemiche: "Non c'è alcun contrasto fra la Banca d'Italia e il Tesoro, ma piena collaborazione".

Mps e Imu: le polemiche - La crisi della banca e le dimissioni del presidente dell'Abi Mussari, travolto dalle polemiche sulla gestione dell'istituto senese, irrompono nella campagna elettorale. Nel centro del mirino Monti e il Pd accusati da Pdl e Lega: l'esecutivo ha dato all'istituto senese i soldi dell'Imu (VIDEO). "Sono fantasie" afferma Monti. "La destra dovrebbe stare attenta a quel che dice" replica il segretario del Pd Pier Luigi Bersani intervenendo ad Agorà, su Raitre. "A Maroni", ha aggiunto, "dico solo una parola: CreditNord".

Perdite su operazioni strutturate circa 720 mln - Secondo quanto dichiarato dall'amministratore delegato Fabrizio Viola in un'intervista al quotidiano Il Messaggero, le perdite attualizzate su operazioni strutturate attuate da Monte dei Paschi si aggirano intorno ai 720 milioni di euro. Si tratta di perdite, precisa Viola, "di fatto già comprese nelle operazioni di risanamento in corso". L'ad ha infatti ricordato che sono stati chiesti al Tesoro Monti-bond per ulteriori 500 milioni a novembre. Questa cifra, sommata alla perdita per 220 milioni da contabilizzare nel bilancio 2012, porta appunto all'ammontare ipotizzato di 720 milioni. I 500 milioni di novembre hanno fatto lievitare il totale delle richieste al Tesoro a 3,9 miliardi.

La telefonata che ha fatto dimettere Mussari - E il Fatto Quotidiano, il primo a puntare i riflettori sulla gestione dell'ormai ex presidente Giuseppe Mussari, nell'edizione di giovedì 24 pubblica il testo di una 'conference call' fra Londra e Siena nella quale i vertici di Nomura chiariscono i termini dell'operazione in derivati al centro dei guai del Montepaschi, sottolineandone i punti critici e registrando la conversazione. E' la 'telefonata che scotta', quella del luglio 2009 che avrebbe portato alle dimissioni dalla presidenza dell'Abi Giuseppe Mussari, allora ai vertici di Mps.

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