'Graph Search', Facebook sfida Google sulla ricerca

Mark Zuckerberg durante la presentazione di Graph Search - Getty Images
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Mark Zuckerberg ha presentato il nuovo strumento che permetterà di effettuare ricerche dettagliate tra le proprie connessioni. Il tutto nel rispetto della privacy. Molte le possibilità che si aprono per gli utenti, ma anche per le aziende

di Nicola Bruno

"La musica che piace di più ai miei familiari". "I ristoranti di Londra in cui sono stati i miei compagni di classe". Oppure domande ancora più complicate: "Gli amici della mia città a cui piace il ciclismo e il nuoto"; "Le foto dei miei colleghi scattate d'estate prima del 1995". Presto a Facebook si potranno porre domande di questo tipo e avere risposte personalizzate nel giro di pochi millesecondi.
Dopo aver a lungo esitato sul fronte delle ricerche (il motore interno è sempre stato rudimentale e poco efficace), il social network californiano ha finalmente deciso di scendere in campo in un settore da sempre controllato da Google. E lo fa introducendo 'Graph Search', un nuovo modello di ricerca che, come ha spiegato Mark Zuckerberg durante una conferenza stampa tenuta al quartier generale di Menlo Park, va oltre quello che fino ad ora ha dominato online.

Ricerca tra le connessioni - 'Graph search' (traducibile come "ricerca tra le connessioni") è ben diverso dal modello del "web search" (ricerca web) introdotto da Google e presto seguito da Yahoo! e Microsoft. La differenza tra i due modelli l'ha spiegata lo stesso Zuckerberg: "La ricerca web è progettata per comprendere ogni richiesta aperta e offrire risultati che potrebbero costituire delle risposte (giuste). La ricerca tra le connessioni è invece progettata per dare una risposta precisa a una domanda precisa".
Insomma la ricerca tra le connessioni è più chiusa e limitata di quella web, ma potenzialmente anche più rilevante per gli utenti, dal momento che le risposte sono molto più precise e personalizzate rispetto a quelle che oggi possono darci Google o Bing.
A cambiare sarà anche l'ordine dei risultati, che non sarà generato in base al numero di link ricevuti (uno dei criteri più importanti del 'web search'), ma in base al coinvolgimento (e cioè il numero di like e commenti ricevuti): anche questo è un altro cambiamento importante, come sottolineano i primi commentatori.

Il video di presentazione



Le categorie di ricerca - Al momento Graph Search è stata introdotto solo per i profili in inglese e, a questa pagina, ci si può prenotare per provarlo per primi in altre lingue. Quando sarà implementato all'interno dei nostri profili sarà possibile effettuare ricerche su quattro categorie principali:
1) Persone: "Amici che vivono nella mia città"; "Persone single nei dintorni"; "Informatici che vivono a Roma e a cui piace giocare a tennis"; "Persone a cui piacciono le cose che piacciono a me";
2) Foto: "Le foto dei miei amici a New York"; "Le foto dei miei familiari prima del 1999";
3) Luoghi: "Club di Londra in cui sono stati i miei colleghi"; "Ristoranti indiani che piacciono ai miei amici indiani"; "Paesi che hanno visitato i miei amici";
4) Interessi: "I film che piacciono ai miei registi preferiti"; "I giochi di strategia giocati dagli amici dei miei amici"; "I libri letti dai giocatori di calcio".

Privacy - Uno dei motivi per cui Facebook ha esitato a lungo sul fronte della ricerca è proprio la questione della riservatezza delle informazioni condivise: un motore di ricerca ben fatto può svelare in pochissimi secondi informazioni su di noi che abbiamo condiviso tempo fa e di cui magari ci siamo dimenticati. E' per questo che il nuovo strumento è stato introdotto dopo che Facebook ha semplificato la gestione della privacy, introducendo comandi più intuitivi. In occasione del lancio di "Graph Search", Facebook ha insistito molto sul rispetto della privacy della nuova funzionalità (qui una pagina dedicata), sottolineando che i risultati rispetteranno le impostazioni che abbiamo scelto per ciascun elemento. Se, ad esempio, abbiamo impostato le foto come private, non verranno mostrate in una nessuna ricerca; se invece abbiamo scelto di farle visualizzare solo agli amici e non agli amici degli amici, quando questi ultimi faranno una ricerca non potranno vedere le nostre immagini, mentre i primi si. Quindi, persone diverse vedranno sempre risultati diversi.

Video: come funziona la privacy



Opportunità di business - L'introduzione della nuova funzionalità ha risvolti importanti non solo per i semplici utenti (si pensi alle possibilità di dating online), ma anche per le aziende che utilizzano Facebook per scopi promozionali o di altra natura. Ad esempio, un addetto alle risorse umane potrebbe cercare su Facebook "Ingegneri che vivono nei dintorni", per visualizzare i profili di tutti gli ingegneri che hanno reso pubblica questa informazione. Ma le possibilità maggiori riguarderanno soprattutto le compagnie che usano Facebook per scopi pubblicitari: di fronte a milioni di utenti che potrebbero chiedere "I ristoranti migliori nelle vicinanze", gestire al meglio la propria presenza su Facebook diventa sempre più determinante. Così come pubblicare contenuti più coinvolgenti sulle pagine ufficiali, dal momento che i "Like" determineranno l'ordine di comparsa dei risultati.

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