Fisco: l'Imu fa crescere le entrate, cala gettito dell'Iva

1' di lettura

L'imposta sulla casa ha portato quasi 10 miliardi di euro solo nella prima rata di giugno. Calano gli introiti legati all'imposta sui consumi, pari all'1,8% in 11 mesi. Flessione anche nel comparto giochi. Intanto Befera difende il redditometro

L'Imu ha soccorso e spinto verso l'alto le entrate nel 2012. Il ministero dell'Economia, nel diffondere i dati di gettito del periodo gennaio-novembre, evidenzia che, nonostante il "marcato deterioramento del ciclo economico", il gettito cresce a ritmi superiori all'analogo periodo del 2011. L'imposta sulla casa ha portato quasi 10 miliardi di euro solo nella prima rata, quella di giugno. Bene anche il contributo arrivato dai bolli che, grazie alle novità per conti correnti e operazioni finanziarie, raddoppiano gli incassi, che raggiungono così quota 3 miliardi di euro.

Complessivamente le entrate tributarie nei primi 11 mesi del 2012 sono state pari a 378,189 miliardi di euro, il 3,8% in più rispetto a gennaio-novembre 2011. Tradotto in euro l'aumento è di 13,770 miliardi. Il gettito dell'imposta diretta sulle persone (Ire) cresce del 4,8% e si segnala mezzo miliardo in più di incasso dall'autoliquidazione. L'imposta sulle società (l'Ires) tiene grazie anche alle novità normative sulle rendite finanziarie e chiude il periodo con un +0,9%. E' invece sempre l'Iva a risentire maggiormente della crisi: il calo del gettito dell'imposta sui consumi, che risente più da vicino del ciclo economico, è stato in 11 mesi pari all'1,8%, 1,818 miliardi.

Un calo decisivo, anche questo probabilmente legato alla crisi economica, è stato registrato nel comparto dei giochi: complessivamente gli incassi erariali lasciano sul terreno 798 milioni di euro (-6,3%). Se le lotterie istantanee e le macchinette ancora attirano i giocatori, in caduta libera risulta invece il lotto con una perdita di oltre mezzo miliardo di euro di gettito (-8,9%).

Bene la lotta all'evasione. Le entrate tributarie derivanti dall'attività di accertamento e controllo risultano nel periodo gennaio-novembre 2012 pari a 6.433 milioni di euro (+9,3%, pari a +545 milioni di euro). Spulciando i dati del Bollettino del Dipartimento delle Finanze risulta anche di 259 milioni di euro il gettito del contributo di solidarietà, pari al 3% sulla parte di reddito complessivo eccedente i 300.000 euro.
Per quanto riguarda infine il solo dato di novembre 2012, le entrate totali si sono attestate a 55.375 milioni di euro (+1.427 milioni di euro, pari a +2,6%).
Intanto, in una lettera al Corriere della Sera, il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Attilio Befera ,difende il redditometro. "Il  nostro redditometro - sostiene Befera - consiste in una procedura  informatica che, incrociando banche dati e utilizzando con estrema  cautela indicatori di tipo statistico, punta ad individuare, con la  maggiore attendibilità possibile, il grado di correlazione fra il  reddito che emerge dalle dichiarazioni fiscali e la sua capacità di  spesa, quale risulta dai dati si cui il fisco dispone".

Leggi tutto