Saldi invernali, prevista una flessione rispetto al 2012

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Il Codacons prevede una contrazione media delle vendite del 15%: "Solo la metà delle famiglie (circa il 45-50%) potrà effettuare qualche acquisto". A soffrire di più saranno i piccoli negozi e le periferie. IL CALENDARIO REGIONE PER REGIONE

In alcune regioni sono già iniziati ma in molte zone entrano nel vivo sabato 5 i saldi invernali (GUARDA LA MAPPA CON IL CALENDARIO REGIONE PER REGIONE). L'evento-shopping della stagione potrebbe riservare qualche brutta sorpresa per le vendite. Stando ad un'indagine commissionata da Confcommercio il 77% dei consumatori ha intenzione di fare almeno un acquisto, ma il Codacons prevede una contrazione media delle vendite del 15%. Il motivo? "Il budget delle famiglie per gli acquisti in saldo si riduce ulteriormente - spiega il presidente dell'associazione dei consumatori Carlo Rienzi -, a causa delle tante spese sostenute nell'arco del 2012 e di una crisi economica che continua a far sentire i suoi effetti".

Swg: ecco l'identikit del "saldista" -
L'intenzione di acquistare meno dello scorso anno emerge anche nella stessa indagine condotta dalla Swg per Confcommercio Roma che traccia l'identikit dei "consumatori attenti ai saldi" e individua cinque profili tipo: il saldista sistematico (il 31% degli intervistati); il saldista compulsivo (il 30%); il diffidente (7%); il deprivato (21%); e il disinteressato (11%). In ogni caso, la maggior parte (71%) ritiene che quest'anno spenderà meno del 2012. "Il 40% ha intenzione di spendere meno di 200 euro, il 20% tra i 200 e i 300 euro, il 15% tra i 300 e i 500, il 5% tra i 500-1000 euro - affermano da Confcommercio Roma -. Il budget medio per individuo, quindi, si attesta intorno ai 180 euro".

Le previsioni del Codacons -
Ancor più basso secondo il Codacons: "La spesa dei cittadini scenderà ulteriormente rispetto all'anno passato, e sarà compresa mediamente tra gli 85 e i 100 euro a persona. Solo la metà delle famiglie (circa il 45-50%) potrà effettuare qualche acquisto in saldo, perché la restante metà dei nuclei familiari non avrà soldi da destinare agli sconti. A soffrire di più saranno i piccoli negozi e le periferie mentre le boutique d'alta moda e gli outlet faranno registrare vendite in linea con quelle degli anni passati". Dalla Confesercenti della provincia di Roma arriva invece una stima su base familiare: in media intorno ai 300 euro. Insomma, da domani si vedrà, ma la premessa è già scritta: "I saldi 2013 cadono in un momento di estrema difficoltà nel settore abbigliamento e calzature".

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