Piazza Affari cauta, spread ancora sotto la "soglia Monti"

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Dopo l'euforia sui mercati nella giornata del 2 gennaio, la Borsa di Milano chiude in leggero rialzo. Il differenziale tra btp e bund resta sotto i 287 punti indicati come obiettivo dal professore, che commenta: "Spero giovi a chiunque governerà"

Seduta stazionaria a Piazza Affari, che giovedì 3 gennaio dopo essersi attestata in apertura appena sotto la parità a -0,25%, chiude in leggero rialzo dello 0,09% a 16.909 punti.
Intanto lo spread tra Btp decennali e Bund tedeschi equivalenti scende ulteriormente sotto la 'soglia Monti' e chiude a 275 punti, dopo aver toccato un minimo di giornata a 275.
Dopo l'euforia del 2 gennaio in seguito al via libera della Camera Usa alla legge per evitare il baratro fiscale, sui mercati si sono fatti sentire gli avvertimenti di Moody's e Fmi, sulla necessità di fare di più, "per garantire la salute a lungo termine dei conti pubblici statunitensi".

Monti: "Spero giovi a chiunque governerà" - Le buone notizie, come accennato, arrivano invece dallo spread che anche giovedì 3 gennaio chiude sotto quota 287. Tale "soglia" era stata indicata da Mario Monti come personale obiettivo, in quanto la metà rispetto all'apice della crisi che nel novembre 2011 costrinse alle dimissioni il governo guidato da Silvio Berlusconi e portò all'insediamento dell'esecutivo tecnico.
Lo spread, commenta Monti, "è sceso anche per la distensione sui mercati per l'accordo in Usa sul Fiscal cliff e il rientro di fiducia sull'Italia per rientro di capitali esteri e italiani". "Spero - continua - che non sia un fenomeno effimero e che gioverà al Paese e a chiunque governi da questa primavera".

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