Casa, sempre meno compravendite. Mutui: - 41%

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Il rapporto dell’Istat fotografa il collasso del mercato immobiliare italiano. Nel secondo trimestre del 2012 gli acquisti di abitazioni e uffici sono calati del 25%. Quasi 70 mila i finanziamenti accesi: nello stesso periodo del 2011 erano stati 119 mila

Nessun sollievo per il mercato immobiliare italiano, né tantomeno per quello (strettamente legato) dei mutui. I nuovi dati dell’Istat, pubblicati mercoledì 12 dicembre e che fanno riferimento al secondo trimestre di quest’anno, registrano un calo nelle compravendite di case e uffici di quasi il 25% rispetto allo stesso periodo del 2011. Nello stesso periodo, i mutui e gli altri finanziamenti per acquisto di immobili sono calati di oltre il 41%.
Nel suo rapporto l'Istituto di statistica rileva che nel secondo trimestre 2012 le compravendite di unità immobiliari sono state 167.721, per il 93,3% relative a immobili per abitazioni.
"Rispetto al secondo trimestre 2011, le compravendite di immobili ad uso residenziale diminuiscono del 23,6% e quelle di immobili ad uso economico del 24,8%", spiega l’Istat.
"Nel secondo trimestre del 2012 si registrano le variazioni tendenziali più sfavorevoli dal 2008", aggiunge la nota. 

Calo più accentuato in provincia rispetto alle grandi città - Per le compravendite ad uso residenziale, prosegue l'Istat, il calo tendenziale registrato nei grandi centri (-21,8%) è più contenuto di quello nei centri minori (-25,1%). Anche per le compravendite ad uso economico il calo tendenziale è più marcato negli archivi aventi sede nelle altre città (-27,0%) rispetto a quello che si osserva negli archivi con sede nei grandi centri (-21,0%). 

Mutui, in Sicilia e Sardegna il calo maggiore - Nel secondo trimestre 2012, sono 69.830 i mutui, i finanziamenti e le altre obbligazioni verso banche e soggetti diversi dalla banche, garantiti da concessione di ipoteca immobiliare. Rispetto ai 118.834 del secondo trimestre 2011, i mutui, finanziamenti e le altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare sperimentano una flessione tendenziale del 41,2%. A livello ripartizionale sono le Isole (-58,3%) a registrare il calo tendenziale maggiore per i mutui, i finanziamenti e le altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare, mentre nel Centro (-36,0%) il calo tendenziale è inferiore alla media nazionale (-41,2%). Mutui, finanziamenti ed obbligazioni garantite, registrano una diminuzione più contenuta negli Archivi Notarili Distrettuali con sede nelle Città Metropolitane (-39,1%) e maggiore negli Archivi con sede nei Centri Minori (-42,7%).

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