Fisco, aumentano le entrate. Anche grazie all’Imu

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Il Tesoro fornisce il tradizionale bilancio mensile sull'andamento delle entrate tributarie che mostra, nei primi 10 mesi dell'anno, una crescita complessiva del 4%. A incidere, in particolare, è stata la prima rata della tassa sugli immobili

La prima rata Imu “spinge” le entrate compensando altre voci in “perdita”, tipo l'Iva o i giochi, colpiti dalla crisi. Il Tesoro fornisce il tradizionale bilancio mensile sull'andamento delle entrate tributarie che mostra, nei primi 10 mesi dell'anno, una crescita complessiva del 4%. Cioè nel periodo gennaio-ottobre sono entrati in cassa 12,3 miliardi in più rispetto all'anno scorso, per un totale (nei 10 mesi) di 322,81 miliardi. E al netto dell'imposta sostitutiva una tantum sul leasing immobiliare (aprile 2011), le entrate presentano una crescita anche maggiore, +4,4%.
Insomma - spiega il Tesoro - pur in presenza di una congiuntura fortemente negativa, la dinamica delle entrate tributarie conferma la tendenza alla crescita a ritmi superiori rispetto all'analogo periodo dello scorso anno per effetto delle misure correttive varate a partire dalla seconda metà del 2011.
In particolare, alla variazione positiva delle entrate che affluiscono al bilancio dello Stato hanno contribuito il gettito di spettanza erariale della prima rata di acconto dell'Imu che è risultato in linea con le previsioni, l'imposta sostitutiva su ritenute, interessi e altri redditi di capitale, l'imposta di bollo e l'imposta di fabbricazione sugli oli minerali".

Scendendo più in dettaglio le imposte dirette aumentano del 5% (+8,23 miliardi). Il gettito Ire evidenzia un lieve incremento dello 0,3% (+442 milioni). Positivo il gettito dell'autoliquidazione (+1,0% pari a +137 milioni). In crescita il gettito Ires che si attesta a 20,58 miliardi (+1,1%, pari a +231 milioni). Tra le altre imposte dirette si registra un significativo incremento dell'imposta sostitutiva su ritenute, interessi e altri redditi di capitale (+2.866 milioni di euro, pari a +53,9%) influenzata da diversi fattori di carattere tecnico-normativo e, in particolare, dalla riforma del regime di tassazione delle rendite finanziarie.

Le imposte indirette fanno rilevare un incremento complessivo del 2,8% (+4,11 miliardi). Al netto dell'imposta sostitutiva una tantum sul leasing immobiliare la crescita delle imposte indirette è risultata pari a 3,7% (+5.368 milioni di euro). In flessione il gettito Iva (-2% pari a -1.781 milioni) che riflette l'andamento negativo della componente Iva del prelievo sulle importazioni (-3,1%) e la flessione della componente relativa agli scambi interni (-1,8%) che risente della stagnazione della domanda interna compensata solo parzialmente dagli effetti legati all'incremento di un punto percentuale dell'aliquota Iva. In aumento il gettito delle imposte sulle transazioni che nel complesso aumenta del 29,3%. In crescita significativa l'imposta di bollo che registra un incremento del 126,6% (+3.082 milioni) dovuto alle modifiche normative apportate con i provvedimenti della seconda metà del 2011 alle tariffe di bollo applicabili su conti correnti, strumenti di pagamento, titoli e prodotti finanziari, nonché all'anticipo del versamento dell'acconto sull'imposta di bollo. Sul risultato incide positivamente, inoltre, il versamento del 16 luglio del bollo speciale per le attività finanziarie scudate.

Tra le altre imposte indirette in crescita il gettito dell'imposta di fabbricazione sugli oli minerali sostenuto dagli aumenti delle aliquote per fronteggiare gli effetti degli eventi sismici. Tra le entrate relative ai giochi, che si riducono complessivamente del 6,7% (-765 milioni di euro), si evidenzia l'andamento positivo delle lotterie istantanee (+4,5% pari a +53 milioni di euro) e delle entrate derivanti dagli apparecchi e congegni di gioco (+1,3% pari a +40 milioni di euro). Infine dagli accertamenti 5.791 milioni di euro (+9,0% pari a +479 milioni).

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