Spread sotto quota 300, poi risale

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Il differenziale Btp-Bund chiude a 304 dopo essere sceso fino a 292 punti base, il livello più basso dal marzo scorso. Influisce l'accordo della settimana scorsa sulla Grecia. Monti: "L'obiettivo è soglia 287, la metà di quando si è insediato il governo"

Lo spread Btp-Bund chiude a 304 punti base, dopo essere sceso fin sotto quota 300 per la prima volta da marzo scorso (minimo di seduta 292 punti base). Una discesa apprezzata da Mario Monti che però, al termine del vertice bilaterale Italia-Francia, rivela: "Per me c'è un livello di spread a 287 punti base che rappresenta un obiettivo e che spero sia presto toccato". L'obiettivo è dunque "la metà di quella quota 574 con cui abbiamo iniziato il nostro percorso". Ai giornalisti che chiedono se anche le primarie del centrosinistra possano avere influito positivamente, Monti risponde spiegando solo di essersi congratulato con Pier Luigi Bersani per la vittoria.

A migliorare il clima di fiducia è invece il lancio del piano di riacquisto del debito (il cosiddetto 'buyback') della Grecia, condizione necessaria per il versamento della tranche del prestito internazionale che Atene attende da mesi. L'agenzia nazionale del debito greco, Pdma, ha precisato che i creditori privati (principalmente le banche elleniche) sono stati invitati a cedere i bond in cambio del pagamento di un valore tra il 32,2% e il 40,1% del loro valore nominale, in un'operazione di riacquisto fino a 10 miliardi di euro, che sono un anticipo sui futuri prestiti concessi alla Grecia proprio per il buyback.

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