Produttività, Passera a SkyTG24: “Dispiaciuti del no Cgil”

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Il ministro dello Sviluppo economico commenta così la mancata firma del sindacato all’intesa raggiunta tra governo e parti sociali. “E’ un accordo che favorisce aziende e lavoratori contro la crisi” aggiunge. Napolitano: "Bene ma spero contributo Camusso"

"Siamo molto dispiaciuti della mancata firma della Cgil, si tratta di motivazioni che oggettivamente non tengono". E' quanto ha detto il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera a SkyTG24, a proposito dell'accordo sulla produttività raggiunto nella serata del 21 novembre che la Cgil non ha firmato. L'accordo, ha precisato ancora Passera ospite a Un Caffè con, "è un accordo che raccoglie vastissimo consenso fatto per favorire aziende e lavoratori contro la crisi", sottolineando come con l'intesa "vengano meno taluni blocchi del passato che impedivano la crescita"e si tratti di un passo importante sulla competitività. "Abbiamo cercato di coinvolgere la parte più ampia possibile di lavoratori", ha detto poi il ministro "ed ho cercato di spiegare quanto importante potesse essere questo accordo fino all'ultimo momento alla Cgil". Il sindacato guidato da Susanna Camusso “non ha fatto una cosa utile a non firmare”.
Sull'accordo è intervenuto anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. "E' comunque un fatto importante", come importante è che "la porta sia sempre aperta", ma "mi auguro che ci sia un riavvicinamento perché è importante che non manchi il contributo della Cgil".
Anche il ministro del Lavoro Elsa Fornero, ospite a Start su Radio1 Rai, si è detta dispiaciuta per il no della Cgil. "E' sempre vero che si sarebbe potuto fare qualcosa di più. Ed è vero anche che mi dispiace molto per il no della Cgil perché date le difficoltà che il Paese sta affrontando agire in piena concordia sarebbe stato un grandissimo risultato".

Passera: "Accordo a favore di aziende e lavoratori" - “Le misure contenute nel documento sulla produttività sono "un meccanismo che rende le aziende più competitive" e l'accordo "garantirà più salario ai lavoratori" ha proseguito il ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, aggiungendo che le argomentazioni della Cgil contro il testo "obiettivamente non tengono". Rispondendo ad una domanda il ministro ha poi detto che non c’è alcun asse politico Passera-Bonanni. Poi ha sottolineato come "l'unità sindacale sia un valore sopratutto nei momenti di difficoltà ma non deve essere tale da porre giudizi di veto che in alcuni casi non sono giustificati”.

Passera: "Spero che il lavoro iniziato sia continuato dal prossimo governo" - Sul futuro governo, Passera ha osservato: "Il lavoro iniziato deve essere continuato e non messo in discussione". Il ministro si è detto "preoccupato" della possibilità che ciò non accada. Alla domanda se andrebbe a votare per le primarie del centrosinistra se non fosse ministro Passera ha risposto: "Se non fossi ministro non andrei a votare per le primarie". E alla domanda se si si sentisse più vicino al leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, o al movimento 'Verso la Terza Repubblica' lanciato da Luca Cordero di Montezemolo ha risposto: "Il fatto che parte della società civile in tante sedi associative si renda conto che bisogna partecipare a questa fase politica è una cosa positiva”.


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