Benzina, sciopero dei gestori dal 12 al 14 dicembre

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Astensione nazionale Fegica-Cisl, Faib-Confesercenti e Figisc-Confcommercio. Proclamato anche il blocco dei pagamenti con carta di credito o bancomat tra il 24 e il 30 dello stesso mese

I sindacati dei gestori delle pompe di benzina hanno annunciato uno sciopero contro compagnie petrolifere e governo che si terrà tra il 12 e il 14 dicembre, nonché il blocco dei pagamenti con carta di credito o bancomat tra il 24 e il 30 dello stesso mese.
In una nota, Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio, oltre a denunciare "la drammatica crisi strutturale che attraversa la distribuzione carburanti e colpisce duramente le migliaia di piccole imprese" accusano anche il governo di aver disatteso gli impegni assunti a luglio sul calo dei prezzi e delle accise.

Alessandro Micheli: "Situazione insostenibile" - "La situazione è drammatica: c'è una contrazione del 30 per cento sulla rete ordinaria. C'è un debito di circa 300 milioni nei confronti delle compagnie petrolifere e delle banche". Ad affermarlo Alessandro Micheli della Figisc-Confcommercio, l'associazione dei giovani gestori degli impianti stradali di carburante. "A luglio-agosto avevamo previsto uno sciopero - ricorda - che avevamo sospeso dopo una serie di incontri al Ministero, che si era fatto garante presso le compagnie petrolifere". "Ma nulla è stato rispettato - ha concluso - non c'è stato alcun ritorno, se non vessatorio".

All'industria petrolifera vengono invece contestati gli accordi collettivi non rinnovati, discriminazioni sui prezzi e il taglio dei margini di guadagno per i gestori. La vertenza prevede anche l'autoriduzione del pagamento di almeno una fornitura di carburante, dice la nota, "a titolo di parziale anticipo sull'adeguamento della propria remunerazione cha sarà definita dalla futura contrattazione per il rinnovo degli accordi collettivi nazionali".

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