Ocse, ecco come sarà l'economia mondiale nel 2060

Uno screenshot del video dell'Ocse che riassume lo studio.
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Secondo le stime dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico a dominare saranno i colossi asiatici. Cina e India, insieme, avranno un prodotto interno lordo superiore a quello dei Paesi Ocse

di Raffaele Mastrolonardo

Non si può chiamare l'anno del sorpasso. Perché il momento del passaggio di consegne sarà già avvenuto da tempo. Ma certo la fotografia dell'economia globale nel 2060 scattata dall'Ocse non sembra lasciare spazio a dubbi. Un nuovo studio dell'organizzazione che raggruppa i Paesi più sviluppati risulta infatti impietoso con gli attuali primi della classe: da quì al 2060 – si legge nel report reso noto il 9 novembre scorso (qui in Pdf)  - il baricentro economico del globo si sposterà decisamente verso Oriente. Risultato: Cina e India occuperanno il primo e il secondo gradino del podio per quanto riguarda la quota di prodotto interno lordo mondiale e le superpotenze di oggi  dovranno rivedere, seppur in misura diversa, le proprie ambizioni. Gli Stati Uniti resisteranno aggrappati ai rivali (terzo posto), l'Europa dietro.

I numeri della Cina - A certificare il cambio della guardia sono i numeri. La Cina dovrebbe passare da una quota del Pil mondiale del 17 % (dati 2011) al 28% del 2060, vale a dire più di un quarto del totale. Ancora più impressionante il balzo dell'India, destinata a salire - secondo le previsioni - dal 7% odierno al 18%. Nel prossimo mezzo secolo, secondo l'Ocse, gli Stati Uniti perderanno invece 10 punti percentuali nella torta della ricchezza prodotta nel mondo: dal 23% al 17%.
L'area Euro vedrà restringersi la sua fetta dal 17% al 9%, in pratica un dimezzamento dovuto anche al progressivo invecchiamento della popolazione.
Nel complesso, sarà tutto il mondo oggi chiamato sviluppato a declinare a vantaggio degli emergenti. I Paesi dell'Ocse, che oggi rappresentano il 65% del Pil mondiale, caleranno al 43% nel 2060. Giusto per dare un'idea della rivoluzione prevista, Cina e India assieme avranno un prodotto interno lordo superiore a quello dei Paesi Ocse, mentre oggi arrivano ad appena un terzo.

Guarda il video che riassume lo studio Ocse



Ritmi diversi
- Lo stravolgimento dei rapporti di forza (il report fa notare che già nel 2025 Cina e India insieme totalizzeranno un Pil pari a quello dei membri del G7) è figlio di differenti stime di crescita. Secondo l'Ocse, nei prossimi 10 lustri la Cina avanzerà ad un ritmo annuo del 4 % (ma con un progressivo rallentamento della crescita nel tempo) e l'India del 5,1 %. In confronto, gli Stati Uniti marceranno ad un tasso annuo del 2,1 %, sempre meglio di Francia (1,6%) e Italia (1,4%). Peggio ancora farà la Germania che si dovrà accontentare di uno 1,1%.
Questa corsa che cambierà il volto mondo non sarà però completa dal punto di vista dei benefici degli individui, almeno non per la data scelta come riferimento dalla ricerca Ocse. Nonostante i progressi delle rispettive economie, nel 2060 il Pil pro capite indiano resterà comunque solo il 30% di quello statunitense, mentre quello cinese raggiungerà il 60 % il che significa però che avrà raggiunto quello italiano, nel frattempo calato rispetto a quello americano.

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