Legge di stabilità: trovata soluzione per gli esodati

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Il relatore della legge Baretta annuncia l'individuazione di "una copertura ampia" per la risoluzione del problema. Inoltre arriva una possibile riduzione delle tasse nel 2013 e dell'Irap nel 2014

Mentre il presidente del Consiglio Mario Monti invita i suoi successori a proseguire sulla strada del rigore, gli fa eco il ministro dell'Economia, Vittorio Grilli che ha parlato di crisi ("il peggio non è passato, ma la strada è quella giusta") e ha anche aggiunto che è necessario raggiungere il pareggio di bilancio "senza se e senza ma" (VIDEO). Nella legge di stabilità - ha aggiunto - una delle possibilità è anche vedere se possiamo già  strutturare interventi di riduzione dell'Irap dal 2014 in poi".
Intanto, iniziano a filtrare alcuni contenuti degli emendamenti al disegno di legge di stabilità che saranno presentati lunedì 11 novembre. Due le principali novità: il calo delle tasse scatterà nel 2013, con un anno di anticipo. E' quanto prevede un emendamento presentato dai relatori in commissione Bilancio alla Camera, Pier Paolo Baretta (Pd) e Renato Brunetta (Pdl). Inoltre sembra sciogliersi il nodo relativo alla salvaguardia degli esodati: è stato presentato un emendamento che offre "finalmente una copertura ampia e risolutiva per l'arco di tempo di competenza della Legge di Stabilità".

Sciolto il nodo esodati
- "Con l'emendamento al Ddl Stabilità che abbiamo depositato stasera - afferma Pierpaolo Baretta del Pd, relatore della legge - il nodo degli esodati viene risolto non solo con i 100 milioni già previsti ma anche con i risparmi che si potranno ricavare dai 9 miliardi già stanziati per la platea dei primi 120mila salvaguardati". "Viene così offerta finalmente - afferma inoltre Baretta - una copertura ampia e risolutiva per l'arco di tempo di competenza della Legge di Stabilità al delicato problema degli esodati. Noi relatori ci siamo assunti la responsabilità di chiudere una fase di discussione e di avviare finalmente la fase legislativa. Mi auguro, naturalmente, che la Camera e il Governo condividano il testo".

Già dal 2013 fondo taglia tasse - Per quanto riguarda invece l'annunciato taglio delle tasse, con il Documento di economia e finanze del 2013 si individuerà il gettito della lotta all'evasione del 2012 che finanzierà il "fondo per la riduzione strutturale della pressione fiscale" di famiglie e imprese.
Risorse per finanziare il nuovo fondo per il calo delle tasse, inoltre, potranno arrivare dai risparmi nel pagamento degli interessi dei titoli di Stato: in pratica la riduzione dei tassi potrebbe trasformarsi in minori imposte per i cittadini. L'emendamento sembra anche suggerire un timing di intervento: ad aprile con il Def si individuano risorse per il calo delle tasse (magari da concretizzare con un provvedimento già prima dell'estate), poi ulteriori risorse potrebbero arrivare successivamente quando il governo è in grado di stimare, a settembre con la nota di aggiornamento del Def, ulteriori incassi e i risparmi sugli interessi.

Il ministro Grilli: "Possibile riduzione Irap dal 2014" - Il ministro dell'Economia Grilli intanto nega che la crisi sia terminata ma osserva: "Siamo sulla strada giusta". Il titolare del Tesoro parla a Venezia al Forum dei Giovani imprenditori di Confcommercio e avverte che non si può guardare indietro e che occorre "una mentalità nuova". Il rigore è un fattore di stress per l'economia, "ne siamo consapevoli", dice. Ma difende la politica economica del governo: "E' l'unica possibile". E alle richieste dei rappresentanti del commercio di evitare del tutto l'aumento dell'Iva ("una doccia gelata" per il presidente della Confcommercio Carlo Sangalli) con la legge di stabilità risponde che "la coperta è corta". Le imprese comunque potranno contare dal 2014 su uno sgravio strutturale dell'Irap. "Lo stiamo valutando", assicura il ministro.

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