Borse, i dati Ue sulla crisi smorzano l’effetto Usa

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Non regge l’euforia sui mercati dopo la vittoria di Obama alle presidenziali americane. Le previsioni economiche della Commissione europea spingono al ribasso tutte le piazze, che chiudono in negativo

La rielezione di Barack Obama alla Casa Bianca spinge le Borse, i dati Ue sulla crisi economica le riaffossano. Una giornata strana per i mercati internazionali, partiti bene sull’onda delle elezioni americane ma poi girati in negativo a causa dei timori contenuti nelle previsioni economiche di autunno della Commissione europea. Allarme che riguarda anche il nostro paese: secondo l’Ue infatti l’Italia è in profonda recessione e ci sarà una "tiepida" ripresa solo nel 2013. La disoccupazione invece continuerà a salire fino al 2014.

In Italia tepida ripresa nel 2013 - Con un Pil in calo del 2,3% nel 2012, l'economia italiana è in "profonda recessione", spiega l'Ue. Questa sarà seguita da una "tiepida ripresa", visto che il Pil sarà in calo più moderato nel 2013 (-0,5%) per tornare al segno positivo solo nel 2014 (+0,8%). Un netto calo della domanda domestica, specialmente per quanto riguarda gli investimenti, il permanere di un'"elevata incertezza" sui mercati finanziari, il protrarsi della crisi del debito sovrano nell'Eurozona che ha aumentato la pressione sui tassi di interesse hanno determinato la "profonda recessione" di quest'anno secondo le previsioni economiche di autunno.

Previsioni negative anche sull’Eurozona - Riguardo all'Eurozona la Commissione ha rivisto al ribasso le stime sull'economia nel 2012 e nel 2013 e prevede un ritorno ad una crescita "molto modesta" soltanto nel 2013. Nel 2012 si conferma la recessione con un calo del Pil dell'eurozona dello 0,4%. "La ripresa del Pil è prevista essere molto modesta nel 2013," si legge nel documento della Commissione che blocca la crescita allo 0,1%, mentre le previsioni precedenti segnalavano un ottimistico 1%. L'economia dell'eurozona dovrebbe ritornare a girare a ritmo sostenuto soltanto nel 2014 quando la Commissione stima una crescita dell'1,4% "a condizioni invariate". Il tasso di disoccupazione nell'area euro continuerà a crescere più del previsto nel 2012 e nel 2013 fino a raggiungere il picco dell'11,8% nel 2013.

Chiusura negativa - Chiusura negativa per le borse europee. Londra cede l'1,58% a 5.792 punti. A Milano l'indice Ftse Mib cala del 2,5% a 15291 punti. Francoforte scende dell'1,96% a 7232 punti, Parigi dell'1,99% a 3409 punti e Madrid del 2,26%.

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