De Benedetti contro Fiat: "Su Pomigliano è inaccettabile"

Carlo De Benedetti
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Il presidente del gruppo Espresso commenta caustico la scelta di licenziare 19 operai: "Potevano fare come i tedeschi: uno ogni dieci". Poi defnisce il Lodo Mondadori "la corruzione del Millenio" e annuncia che voterà Bersani alle primarie

Duro e caustico attacco di Carlo De Benedetti alla Fiat e alla scelta del Lingotto di licenziare 19 operai a Pomigliano dopo che il tribunale aveva imposto il reintegro di altrettanti lavoratori iscritti alla Fiam. "Trovo sia inaccettabile" dice il presidente del Gruppo Espresso e della Cir intervistato da Fabio Fazio a Che tempo che fa, aggiungendo ironicamente che "poteva fare uno ogni dieci come i tedeschi. "E' una storia "talmente assurda e non capisco che logica possa esserci" conclude il manager. De Benedetti ha però avuto anche parole di stima per Marchionne, definendolo un grande ristrutturatore, con il merito di aver ristrutturato sia Fiat che Chrysler".

Sul Lodo Mondadori - De Benedetti ha poi anche commentato il Lodo Mondadori, il processo civile che ha visto Silvio Berlusconi condannato a risarcire 564 milioni di euro, per la mancata acquisizione di Mondadori da parte dell'ingegnere. Il Cavaliere aveva definito quella sentenza "la rapina del millenio". "La sua allora è stata la corruzione del millennio" ha detto l'ex manager della Olivetti. Parole commentate poco dopo da Fabrizio Cicchitto, secondo cui "ricordando quello che è avvenuto  durante Tangentopoli, il minimo che si puo'dire è che De Benedetti ha una faccia di bronzo e anche una memoria assai labile".

Alle primarie voterà Bersani - Il presidente del gruppo Espresso, che non ha mai fatto mistero della sua vicinanza al Partito democratico, ha poi rivelato che alle primarie del Centro sinistra voterà per Pier Luigi Bersani. "Lo conosco, lo stimo, è una persona perbene" ha detto, aggiungendo che "dà un senso di tranquillità e stabilità più di qualsiasi altro"

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