Cgia: "Tredicesime più leggere per i dipendenti"

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L'associazione di Mestre: "Tagli fino a 46 euro nelle buste-paga di dicembre. Occorre detassare i redditi più bassi. Nei primi 9 mesi del 2012, il potere d'acquisto dei lavoratori dipendenti è diminuito"

Tredicesime 'più leggere' per i lavoratori dipendenti. A sostenerlo è la Cgia di Mestre che pubblica i risultati di un'analisi e propone un taglio dell'Irpef sull'indennità. Un operaio specializzato, con un reddito lordo annuo di poco superiore ai 20.600 euro, si troverà con una tredicesima decurtata di 21 euro.
Un impiegato, con un imponibile Irpef annuo leggermente superiore ai 25.100 euro, perderà 24 euro. Un capo ufficio con un reddito lordo annuo di quasi 49.500 euro, percepirà una tredicesima più leggera di 46 euro.
"Purtroppo - afferma il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi - quest'anno l'inflazione è cresciuta più del doppio rispetto agli aumenti retributivi medi maturati con i rinnovi contrattuali. Se nei primi 9 mesi di quest'anno il costo della vita è cresciuto del 3,1%, l'indice di rivalutazione contrattuale Istat è salito solo dell'1,4%. Pertanto, nei primi 9 mesi di quest'anno, rispetto allo stesso periodo del 2011, il potere d'acquisto dei lavoratori dipendenti è diminuito".

"Detassare le tredicesime" - Per la Cgia il governo dovrebbe detassare una quota parte della tredicesima: "Un taglio del 30% dell'Irpef potrebbe costare alle casse dello Stato tra i 2 e i 2,5 miliardi di euro. Un mancato gettito che, probabilmente, potrebbe essere coperto attraverso un'attenta razionalizzazione della spesa pubblica. Per contenere ancor più la spesa, si potrebbe concentrare la detassazione solo sui redditi più bassi".
Secondo le stime un taglio del 30% dell'Irpef che grava sulle tredicesime lascerebbe nelle tasche di un operaio 115 euro in più, 130 euro in quelle di un impiegato e oltre 315 euro in quelle di un capo ufficio.
"Mai come in questo momento abbiamo la necessità di lasciare qualche soldo in più nei portafogli delle famiglie - conclude Bortolussi -. Ricordo che a dicembre bisognerà pagare il saldo dell'Imu e una serie di bollette molto pesanti. Pertanto, se non ci sarà qualche provvedimento a sostegno delle famiglie, prevedo che i consumi natalizi saranno molto modesti, con effetti economici molto negativi per i bilanci degli artigiani e dei commercianti".

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