Squinzi: "Il governo non fa abbastanza per fare il salto"

Il leader di Confindustria Giorgio Squinzi
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Il leader di Confindustria chiede "una spending review molto più decisa" per poter abbattere il cuneo fiscale per imprese e lavoratori. E sul prossimo esecutivo dice: "Deve avere legittimazione elettorale"

Nuovo grido d'allarme degli industriali verso il governo. A lanciarlo è Giorgio Squinzi presidente di Confindustria che, da Capri, riprende e rilancia l'appello lanciato il giorno prima dal leader dei giovani industriali, Jacopo Morelli, contro l'eccessiva pressione fiscale in Italia. "Le nostre aziende stanno soffrendo, forse anche morendo di fisco" dice Squinzi, secondo cui "bisognerebbe fare una spending review molto più decisa e tutti i fondi che si liberano dovrebbero essere destinati alla riduzione del cuneo fiscale per i lavoratori, le imprese, i cittadini". "Credo di interpretare l'opinione di tutti gli imprenditori italiani - ha aggiunto -. E' una riflessione che dobbiamo porre all'attenzione dei nostri governanti". Venerdì 26 ottobre, sempre da Capri, dal palco del convegno dei giovani industriali, Morelli aveva detto che "il peso della pressione fiscale per chi paga onestamente le tasse è cresciuta così tanto da diventare una confisca".

"Il governo non fa abbastanza" - Parlando con i cronisti, a margine del convegno, Squinzi non si è risparmiato nelle stoccate contro l'esecutivo. "Il governo non sta facendo tutto quello che sarebbe necessario per fare un salto di qualità" ha detto il leader degli industriali. "Ritengo che per la prossima legislatura serva una legittimazione politica molto più importante", ha aggiunto. A chi gli chiedeva se sia favorevole a un Monti-bis ha risposto: "Non faccio una questione di nomi. Mi sta benissimo anche il professor Monti purché abbia una legittimazione elettorale".

"Accordo sulla produttività imminente" - Per quanto riguarda invece l'accordo sulla produttività Squinzi ha assicurato che entro pochi giorni sindacati e imprese potranno trovare un accordo. Siamo nelle fasi finali del negoziato - ha spiegato -, spero in un buon accordo che soddisfi tutti". Per il numero uno di viale dell'Astronomia "l'accordo e' fondamentale per recuperare in tempi brevi i 20 punti di competitivita' che abbiamo perso nei confronti degli altri Paesi europei, e in particolare nei confronti della Germania". Descrivendo lo stato della trattativa, Squinzi ha detto che "sono in corso contatti a livello tecnico, l'obiettivo è di arrivare a un'intesa finale entro il mese. Ma a questo punto, avendo mancato la scadenza del 18 ottobre per la quale ci eravamo impegnati con il presidente Monti e non per colpa di Confindustria, non mettiamo limiti perentori. Credo che sia una vicenda sulla quale si possa arrivare a una conclusione nel giro dei prossimi giorni", ha concluso.

"Potenziare il Mezzogiorno" - Squinzi ha poi spiegato che "il Mezzogiorno è un pezzo fondamentale del nostro Paese. Bisogna reagire e abbandonare la mentalità di ricorrere all'assistenzialismo che ci ha distinto per molto tempo e cercare di potenziare i punti forti" del sud. "Non dobbiamo dimenticare - ha aggiunto - che il patrimonio storico, culturale e ambientale del Mezzogiorno sono unici al mondo". Parlando poi dell'Europa, Squinzi ha condiviso l'idea espressa ieri dal leader dei giovani dell'associazione Jacopo Morelli. "Si deve andare nella direzione degli Stati Uniti d'Europa", ha spiegato, il processo "sarà lungo alcuni decenni".

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