Monti annuncia la ripresa, ma aumenta il rischio stangata

1' di lettura

Il premier invita a non "sprecare la fiducia" raccolta in questi mesi. Secondo uno studio pubblicato dal Corriere della Sera, però, gli italiani potrebbero pagare per i rincari 1000 euro in più. E si profila un aumento dell'Imu per dicembre

Non bisogna "sprecare la fiducia" raccolta con la "quantità concentrata di provvedimenti restrittivi" che "il Paese ha saputo sopportare, forse comprendendo che ce ne era la necessità". (VIDEO) Anche perché "in pochi mesi" emergeranno "chiari segni di ripresa". Il premier Mario Monti lancia il messaggio dal Forum della Coldiretti a Cernobbio, alla vigilia di una settimana che lo vedrà incontrare, in un confronto che verterà anche sulla legge di stabilità, i leader politici Casini (lunedì), Alfano-Berlusconi (martedì) e Bersani, alle prese in questi giorni con le primarie.

La stangata per le famiglie - Intanto le famiglie italiane sono costrette sempre più a stringere la cinghia. A sostenerlo è il Corriere della Sera, che fa i conti in tasca ai consumatori e scopre, attraverso una ricerca del Codacons, che "il costo della vita per le famiglie a settembre è già aumentato di mille euro". Una cifra che si raggiunge tenendo conto dell'inflazione e ipotizzando l'impatto che avrà l'aumento dell'Iva a regime. A questo va aggiunto l'aumento da tariffe e Imu, che l'associazione dei consumatori ha stimato, in media, di circa 234 euro. Il quotidiano milanese pubblica inoltre uno studio della Cgia di Mestre che prende in esame quattro profili tipici di contribuenti (dal single alla famiglia bireddito con due figli), per calcolare l'effetto combinato della franchigia di 250 euro su deduzioni e detrazioni, l'aumento di un punto dell’Iva e il taglio dell'Irpef."
La ricerca dimostra che a soffrire di più saranno quei nuclei famigliari con più spese (a causa dell'aumento dell'Iva). Così se in media un single con un reddito di circa 30mila euro pagherà 141 euro in meno grazie al taglio dell'Irpef, una famiglia bireddito e con due figli si troverà, nel 2014, a pagare 148 euro di tasse in più.

Taglio ai comuni rischia di aumentare l'Imu - E un nuovo allarme rincari arriva dal Sole 24 Ore, secondo cui almeno 1200 comuni, a causa di un ricalcolo del gettito Ici del 2010, vedranno un taglio ai fondi a loro destinati dal governo. Una sforbiciata che varia dal 10% fino al 20% (per nove comuni il taglio è del 50%). Il 31 ottobre scade il termine ultimo che i comuni hanno per stabilire l'aliquota Imu per la seconda rata. E i comuni che si sono visti tagliare inaspettatamente i fondi potrebbero ora decidere una revisione verso l'alto dell'aliquota. Tra le città interessate molti centri medio piccoli, ma anche alcuni capoluoghi di provincia come Livorno, Ascoli Piceno e Lecce

Leggi tutto