Monti: "No al supercommissario che controlla i bilanci Ue"

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Alla fine del vertice europeo, il premier commenta la proposta avanzata da Angela Merkel: "Non pare necessaria una nuova figura". E sull'accordo raggiunto sulla vigilanza bancaria e sulla ricapitalizzazione diretta delle banche si dice soddisfatto

Un 'super-commissario' che controlli i bilanci dei paesi membri "non pare necessario". Mario Monti, interviene così nella querelle che ha diviso Francia e Germania e che ha provocato qualche tensione al vertice Ue di Bruxelles tra la cancelliera tedesca, Angela Merkel e il presidente francese, Francois Hollande.
Il premier, che ha lasciato il palazzo del Consiglio nelle prime ore di venerdì 19 ottobre, ha premesso che il tema è stato soltanto accennato durante i lavori del vertice e ha aggiunto che lo stesso presidente della Commissione, Josè Barroso, "ha chiarito come già il commissario per gli Affari economici e monetari abbia poteri speciali all'interno della Commissione, che in effetti superano quelli spesso mitizzati del commissario alla Concorrenza. Barroso ha anche rilevato che se in passato ci sono stati problemi non è stato per la debolezza delle decisioni prese dalla Commissione, ma è stato perché in questa materia le decisioni sono soggette all'approvazione del Consiglio. Quindi non paiono necessari a nessuno a questo punti nuovi meccanismi o super commissari".

Sulla vigilanza bancaria raggiunto un mini-accordo - Monti ha detto di essere 'soddisfatto' per l'esito della prima giornata del Consiglio, che "ha saputo prendere delle decisioni pur non essendo sottoposto a pressioni immediate di emergenza sui mercati" e ha riferito del compromesso raggiunto nella tarda serata dai 27 riguardo all'Unione bancaria e in particolare per il lancio della sorveglianza unica bancaria con la ricapitalizzazione diretta degli istituti di credito da parte del Fondo Esm: "Abbiamo dato una tempistica precisa per quanto concerne l'unione bancaria - ha detto - e in particolare per quanto riguarda il meccanismo unico di supervisione, per il quale ci si impegna ad un accordo entro il primo gennaio 2013 e poi nel corso del 2013 ci saranno i lavori per la messa in opera effettiva da parte delle autorità centrali e di vigilanza nazionali".
Quanto ai tempi entro cui l'Esm possa entrare in funzione per ricapitalizzare direttamente le banche, il 'nodo' resta da sciogliere: una data precisa non è stata individuata e Monti ha aggiunto che "a un certo punto del 2013 la effettiva operatività anche della ricapitalizzazione diretta delle banche senza passare dagli Stati si dovrebbe avere". I leader, che hanno affrontato anche la questione Grecia giudicando "positivamente" i progressi fatti da Atene, torneranno al tavolo del vertice tra circa due ore.

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